Recensione FINITI IN RETE (SEX TAPE): Una delusione enorme, commedia pessima sotto ogni punto di vista.

 

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U.S.A.

Sex Tape (Finiti in Rete)

Anno: 2014

Genere: commedia

Regia: Jake Kasdan

Cast: Jason Segel, Cameron Diaz, Rob Corddry, Rob Lowe

Nelle sale italiane: 21 agosto (ma altre fonti dicono 11 settembre)

Trailer ITA

Budget e Box Office: 

Costato addirittura 40 ML di $,  sono riusciti a incassare finora 52 ML, il che per un film così brutto è già moltissimo, anzi, troppo.

Recensione e Trama:

Jay e Annie (Jason Segel e Cameron Diaz) avevano una relazione condita da tanto buon sesso, finché sono arrivati i figli e tutto è cambiato.

Nella speranza di riaccendere la passione ormai svanita da tanto tempo, riuscendo finalmente a rimanere soli in casa senza marmocchi, i due hanno la geniale idea di fare un film porno amatoriale di ben 3 ore, che si ripromettono di cancellare immediatamente (cosa che non ha alcun senso, in quanto perché farlo in primo luogo se lo vuoi subito cancellare?).

Non abbiate però timore in quanto questo film non ha capo nè coda e quindi di cose senza senso ce ne sono a bizzeffe, e anzi questo sarebbe il minimo.

Tornando alla trama, se così la si vuole chiamare, Jay si rende conto che ha sincronizzato il suo ipad con tutti i suoi amici (ah, la Apple avrà sicuramente pagato buona parte dei soldi del budget, in quanto qui si va ben oltre il product seeding, facendo invece una vera e propria pubblicità in diversi momenti dei prodotti della famigerata mela).

Tornando alla storia, il risultato di tanta demenza è che chiaramente un sacco di persone si troveranno in possesso del film, e comincerà quindi la caccia a tutti gli ipad incriminati per poter cancellare il file scabroso.

Senza perdere altro tempo veniamo subito al dunque, Sex Tape non solo non fa mai ridere (se non per un paio di minuti al massimo), ma è fatto così male da imbarazzare il pubblico stesso durante la visione, complice anche una trama inesistente, tanto che già dopo solo una mezz’oretta di visione stavo pensando di abbandonare il tutto, e a posteriori posso dire che sarebbe stata la scelta corretta.

Ho da sempre avuto simpatia per Cameron Diaz, e ancor di più per Jason Segel, che pur dimostrarono una buona sintonia in Bad Teacher, ma in questo caso mi tocca stendere un volo pietoso su entrambi, non c’è infatti nessuno che si salvi in questa commedia davvero noiosa e strampalata.

Per chi fosse poi interessato a vedere nuda la Diaz, beh, non credo proprio che il fisico che vediamo da dietro nudo e fresco sia il suo, anche perché c’è uno stacco di inquadratura che conferma la mia tesi, quella cioè di una controfigura.

Non che vedere Cameron Diaz nuda (sullo schermo intendo :-) ) possa valere i soldi del biglietto del cinema, ma tenendo conto che anche questo dettaglio viene a mancare, semplicemente non ci sono ragioni per vedere questa commedia davvero infima, che sconsiglio categoricamente a tutti.

In lizza per il titolo di peggiore commedia dell’anno, ed è facile che vinca.

 

VOTO: 312

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Recensione COLPA DELLE STELLE (The Fault in our Stars): No, la colpa è della sceneggiatura, non delle stelle. Un film indegno, ridicolo.

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U.S.A.

The Fault in Our Stars (Colpa delle Stelle)

Anno: 2014

Genere: dramma, romantico

Regia: Josh Boone

Cast: Ansel Elgort, Shailene Woodley, Nat Wolff, Laura Dern, Willem Dafoe

Nelle sale italiane: 4 settembre

Trailer ITA

Budget e Box Office

Costato solo 12 ML di $, ne ha incassati finora addirittura 256!!!

VERGOGNA!!!

Recensione e Trama

Acclamato da orde di ragazzine frignone in tutto il mondo, che grazie al loro contributo hanno portato questo film a essere uno dei maggiori incassi dell’anno (in rapporto al costo di produzione), ve lo dico subito, sarà per la mia età ormai vicina agli anta, ma per me The Fault in Our Stars si è invece rivelato un filmaccio come pochi, e c’è da dire che mio malgrado di film di merda ne vedo diversi.

La storia, che riprende pari pari il libro omonimo anch’esso gran successone e monopolio dei teenagers, scritto da Josh Green e pubblicato a gennaio del 2012, racconta dell’amore che nasce tra due giovani entrambi malati di cancro e prossimi alla morte.

Che storiella allegra eh?

Beh il film che vi piaccia o no, e io l’ho trovato fastidioso, per non dire fastidiosissimo, è tutto centrato su Hazel e Gus (Shailene Woodley e Ansel – Faccia da Patata - Elgort, già insieme in Divergent), che incontratisi in un gruppo di supporto per malati di cancro si innamorano perdutamente l’uno dell’altra, con il cancro però sempre in agguato a fargliela prendere male.

Mi spiace essere cinico parlando di un tema delicato come quello del cancro, orribile peste dei giorni nostri, ma ho davvero trovato surreale e fuori luogo questa storia, lui sempre preso benissimo nonostante gli abbiano amputato una gamba, lei che va in giro con la bombola dell’ossigeno come fosse un trolley.

Detto questo, in situazioni simili l’ottimismo aiuta, ma non ho potuto che storcere il naso in più di un’occasione durante The Fault in Our Stars, che ripeto, è fruibile solo per un pubblico di giovani adolescenti, preferibilmente ragazzine, che avranno ciò che vogliono, cioè frignare senza sosta mentre i due protagonisti si amano e soffrono.

A mio parere qui si è esagerato e non poco, costruendo una storia certo poco verosimile, se non addirittura assurda.

Pensate che uno degli amici di Gus (diminutivo di Augustus, e vi ho detto tutto), è un altro ragazzo cieco ad un occhio, che, visto come la sfiga regna sovrana in questa pellicola che secondo me porta pure iella, si troverà nel giro di poco a doversi far togliere anche l’unico occhio rimasto buono.

Tra l’altro il povero orbo ha una bella patata di fidanzata, che sorpresa delle sorprese, lo silurerà di lì a poco, anzi giusto prima che egli diventi completamente cieco.

Voi che fareste?

Beh, io pur tentennando al buio come prima cosa proverei a buttarmi dal balcone, lui invece  pure da cieco è preso benissimo, come d’altronde tutti i protagonisti di questo film idiota.

Come se non bastasse per farmi incazzare, Hazel decide di andare a conoscere l’autore di un libro sul cancro da lei amatissimo, che vive ad Amsterdam, e anche la loro visita nella Venezia del Nord si rivela fantastica, non piove mai, sempre soleggiato, e quando vanno al ristorante customer service eccellente, cose alle quali potete forse credere voi, ma non io che vivo in questa città.

Meno male che almeno lo scrittore del libro (Willem Dafoe) si comporta da vero stronzo trattandoli malissimo e rendendo almeno un pò di veridicità su Amsterdam e la bella gente che la abita.

Il mio rimpianto è di non averli incontrarti lo scorso ottobre mentre giravano il film ad Amsterdam, in quanto mi sarebbe piaciuto insultarli di persona.

Per finire, quando le cose peggiorano (maddai…), Gus chiede persino che Hazel faccia il suo discorso funebre.

Ma io dico, come cazzo vi vengono in mente queste idee, e mi riferisco sopratutto alla persona che ha scritto il libro (si Josh Green, ce l’ho con te, vergognati).

Sul cancro, tanto per fare un nome, mi era sembrato fatto molto bene il film con Gordon Levitt 50/50 (All you need is love) , che certo non trattava l’argomento in modo indegno come in questa pellicola orribile, che credo farà anche incazzare chi il cancro l’ha davvero provato sulla sua pelle.

Non c’è molto altro da dire su questo film patetico, fuori luogo e surreale, se non che il mio consiglio è di non dare una lira a costoro che l’hanno realizzato, e infine, se proprio volete piangere senza ragioni, venitemi a trovare e sarò lieto di prendervi a pizze gratis, ho delle mani possenti.

VOTO: 4

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Recensione INSIEME PER FORZA- BLENDED: Una commedia romantica per famiglie con Sandler e Barrymore.

commedia romantica per famiglie Adam Sandler e Drew Barrymore, di nuovo insieme in una commedia romantica per famiglie

U.S.A.

Insieme per Forza – Blended

http://cinema.studionews24.com/adam-sandler-e-drew-barrymore-commedia-romantica-per-famiglie/

VOTO: 512

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http://fatpandapaintings.wordpress.com: A selection of brand new paintings to kill boredom and make people happier.

Fat panda paintings

 

Cari lettori occasionali e non,

Volevo solo farvi sapere che l’attività del blog è stata ridotta negli ultimi tempi oltre che per scazzi vari miei e personali anche perchè da un paio di mesi mi sono messo a dipingere, e ormai quasi non passa un giorno senza che spenda un pò di tempo davanti a una tela di canvas.

Se avete voglia, date un’occhiata al nuovo blog che raggruppa tutti i dipinti fatti finora:

http://fatpandapaintings.wordpress.com/

 

Ad Maiora,

Em.

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Recensione THEY CAME TOGETHER: Commedia romantica demenziale con un buon cast buttato al vento.

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U.S.A.

They Came Together

Anno: 2014

Regia: David Wain

Cast: Paul Rudd, Amy Poehler, Cobie Smulders, Christopher Meloni, Max Greenfield

Nelle sale italiane: al momento non si sa ancora nulla, è uscito in Usa il 24 gennaio al Sundance Film Festival

Trailer in Inglese: https://www.youtube.com/watch?v=TPzHRXUcUWU

Budget e Box office

Non si hanno dati sugli incassi mentre pare che il budget sia stato di circa 3 ML di $

 Recensione e Trama

Dopo aver diretto qualche telefilm qui e là, tra cui spicca anche un episodio di New Girl (la serie con Zooey Deschanel e Jake Johnson, che dopo la prime due gradevoli serie ha avuto una caduta di livello davvero importante, tanto che non mi sento di consigliarvela), e essersi cimentato in Wanderlust (Nudi e Felici, anch’essa una commedia dove già recitava il buon Paul Rudd), David Wain ci presenta la sua ultima commedia romantica… (segue su studionews24).

 

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Collaborazione PROSSIMAMENTENEICINEMA CON STUDIONEWS24.

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Cari baldi giovani e non che seguono questo piccolo blog,

Da qualche giorno ho iniziato una collaborazione prova con una testata giornalistica sulla quale scrivono tanti giovani, e avendomi gentilmente chiesto di contribuire, come avrei potuto tirarmi indietro?

Mi fa infatti molto piacere e vedremo se la cosa continuerà nel tempo, per voi impavidi lettori cambierà poco, nel senso che posterò comunque le recensioni che appariranno su studionews24 anche su prossimamenteneicinema, ma per evitare duplicati nei motori di ricerca, riporterò solo l’inizio della recensione sul mio blog, e potrete poi leggere il resto su http://www.studionews24.com/.

Non ci sono pagine prepotenti che si aprono contro la vostra volontà, nè pubblicità fastidiose, quindi cliccate senza paura per leggere le recensioni (o qualsiasi altro contenuto), tutto viene sempre fatto a costo zero (o meglio a guadagno zero :-) ) e per pura passione, da parte mia come da parte di questi giovani (si perché a differenza mia loro sono giovani davvero).

Al contempo, alcune recensioni saranno pubblicate solo ed esclusivamente su questo blog, come finora si è fatto.

Alla prossima e fate i bravi,

Emiliano

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Recensione KID CANNABIS: Come un ragazzino cicciottello che consegnava pizza è diventato un trafficante di marijuana.

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U.S.A.

Kid Cannabis

Anno: 2014

Genere: crimine, dramma

Regia: John Stockwell

Cast: Jonathan Daniel Brown, Kenny Wormald, Ron Perlman, John C. McGinley

Nelle sale italiane: buio totale

Trailer ENG

Budget e Box Office

Non si sa nulla del budget e neanche degli incassi a causa della distribuzione certo non capillare.

Recensione e Trama

Sempre più spesso vediamo film che a grandi caratteri nei titoli iniziali sbandierano come la trama sia ispirata a storie vere.

In molti casi si tratta di film horror scadenti, di cui mio malgrado diversi esempi potete trovare su questo blog, mentre in occasioni più rare si tratta di storie vere, come nel caso di questo Cannabis Kid.

Per essere precisi e confutare questa teoria, Cannabis Kid è stato ispirato da un articolo di giornale che riporta pressapoco il titolo di questa recensione, da cui è appunto ispirato: How a Chubby Pizza-Delivery Boy from Idaho Became a Drug Kingpin, scritto da Mark Binelli.

La trama:

Nate Norman è un ragazzotto cicciottello e certo poco affascinante, che va al liceo, e per avere qualche soldo in più consegna pizze nel tempo libero, vive come lui stesso dice in una topaia, e la madre per mantenere lui e il fratello più piccolo lavora in uno squallido bar servendo caffè.

Grande fumatore e appassionato di marijuana, Natan è però stanco di questa situazione, e quando per caso passeggiando per i boschi dell’Idaho scopre che tra la frontiera Usa e quella del Canada non ci sono recinzioni ma anzi oltrepassare il confine è nel vero senso della parola una passeggiata, allora una brillante idea (criminale) lo assale: perché non trasportare dal Canada erba di ottima fattura verso l’Idaho in modo da guadagnare dollaroni pesanti rivendendola in Usa?

D’altronde, come insegna Ronald Trump, quotato nel film, per fare soldi la cosa migliore è buttarsi su quello che più ti piace, e Natan fa esattamente questo, iniziando così un traffico internazionale di marijuana che arriverà a fruttargli quasi 4 ML di $ a settimana.

Ovviamente non sarà tutto rose e fiori, dovrà innanzitutto stabilire una connessione affidabile e di qualità con un provider in Canada (dove l’erba in alcuni stati è quasi legale), avrà bisogno di un forte quantitativo di denaro per comprare il primo stock di marijuana e dovrà istruire una squadra di suoi amici per fare questi viaggi in incognito tra le foreste, e con il passare del tempo, dovrà persino fronteggiare la concorrenza nello spaccio, che si farà sempre più pericolosa e agguerrita.

Con una trama fresca e scorrevole, impreziosita da una regia che potrebbe in qualche modo ricordarci Quei Bravi RagazziGoodfellas (ma ovviamente in versione soft e teenager friendly, ma neanche tanto) Kid Cannabis non mancherà fin dai primi minuti di catturare la vostra attenzione, grazie a un ritmo avvincente, ma anche e sopratutto per merito di un cast davvero ben assortito, che oltre all’ottimo Jonathan Daniel Brown (Natan) e Kenny Wormald (nei panni del suo amico Topher) affianca anche attori di alto calibro come per esempio Ron Perlman e John C. McGinley.

Con momenti che vanno dal dramma alla commedia, passando per momenti di puro divertimento, Cannabis Kid certamente ci offre anche l’occasione per riflettere e in generale di sicuro allieterà i 110 minuti che decideremo di dedicargli.

In sintesi consigliato sopratutto a chi ama il tema, ma non solo.

VOTO: 8

 

 

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