Recensione WOLF CREEK 2: Solido horror, persino superiore al primo capitolo. 100 minuti di pura tensione senza un momento di pausa.

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Wolf Creek 2

Anno: 2013

Genere: horror, thriller

Regia: Greg McLean

Cast: John Jarratt, Ryan Corr, Shannon Ashlyn, Philippe Klaus

Nelle sale italiane: 20 febbraio

Trailer ENG

Budget e Box Office

Costato 7,2 ML di $ non si hanno ancora notizie precise sugli incassi.

Recensione e Trama

Anche questa volta in ritardo, essendo il film già uscito da un pezzo anche in Italia, nel caso non ve ne foste già resi conto, sto perdendo colpi all’ordine del giorno.

Stanco e stufo di tanti film horror sempre uguali, che vedo principalmente perché questo passa il convento (ma quelli con mostri e fantasmi mi piacciono molto a onor del vero), sono invece rimasto davvero piacevolmente sorpreso in quanto fin dalle prime battute Wolf Creek 2 non lascia scampo, tanto da avermi tenuto incollato allo schermo senza soste fino alla fine, già questo è un ottimo risultato di questi tempi.

Ciò che però mi è piaciuto di più sono quei momenti, o meglio quelle scene di classe (e follia) che arricchiscono la pellicola in più di un’occasione, complice una bellissima fotografia che riesce a cogliere i grandi spazi della terra dei canguri (e a proposito di canguri, fantastica proprio la scena, impreziosita dalla canzone The Lion Sleeps Tonightdove sono protagonisti mentre attraversano la strada, nel bel mezzo di un inseguimento, che li vedrà fare una finaccia, davvero not politically correct, e per questo ancor più bello).

Mi è piaciuto anche come i diversi protagonisti che man mano si ritrovano nelle grinfie del bifolco assassino cacciatore di maiali si alternino tra di loro, sicché nel prologo si vede una coppia di poliziotti che eccelle in arroganza e viene così punita selvaggiamente, poi si passa a una coppia di tedeschi con zaino in spalla, seguiamo i loro spostamenti da Sydney fino a quando giungono appunto a Wolf Creek, e la storia continua introducendo nuovi personaggi, il tutto con un ritmo forsennato, senza mai un momento di pausa o di noia.

La tensione in questo film regna sovrana e pur essendo molto violento, gore in diverse situazioni, credo che il punto di forza sia proprio quello di riuscire a creare una storia dove la parola noia semplicemente non esiste.

Nel complesso un pò per le trovate del regista, un pò per la fotografia, un pò per gli attori che offrono delle validissime prestazioni, Wolf Creek 2 nel complesso è proprio un film valido, consigliato ovviamente a tutti gli amanti del genere, e mi preme ricordare, che violenze a parte che anche a me non esaltano, anzi, qui ciò che veramente fa la differenza è il thrill continuo che caratterizza questo secondo capitolo, che personalmente mi è piaciuto molto più del primo.

VOTO: 7

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Recensione LA STIRPE DEL MALE (Devil’s Due): Facciamoci del male…

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U.S.A.

La Stirpe del Male (Devil’s Due)

Anno: 2014

Genere: horror

Regia: Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett

Cast: Allison MillerZach GilfordSam Anderson, Roger Payano

Nelle sale italiane: 8 maggio

Trailer ITA

Budget e Box Office

Costato ben 7 ML di $, ne hanno miracolosamente incassati finora quasi 16!!

Recensione e Trama

Ieri sarei voluto andare al cinema a vedere Captain America, ma nonostante anche il mio miglior amico mi avesse silurato, non domo, mi sono comunque recato al cinema, per poi scoprire che erano rimasti solo i posti in prima fila, per intendersi quelli dove per vedere il film devi tenere la testa all’insù manco fossi appena arrivato a Manhattan, sicché a malincuore mi sono comprato un set per fare il pittore con tanto di tele etc (il che non è male) e sono tornato a casa, dove ho poi eseguito le classiche pulizie di Pasqua, e vi confermo che vengono proprio bene se le fate in questi giorni di ozio.

Oggi quindi niente Captain America, ma mio malgrado mi tocca recensire l’ennesimo film horror, ma che dico l’ennesimo film horror, ancora peggio, l’ennesimo film horror del tipo found footage.

Ne ho già recensiti tanti, e sono quasi tutti ciofeche galattiche, quindi eccoci con una nuova recensione che faccio più che altro per evitare di farvi perdere tempo e soldi che potreste invece investire in qualcosa di meglio.

Inizio col dire che il voto medio dell’Imdb mi pare persino troppo severo (siamo al 3,9…), tanto che ero quasi indeciso di arrivare addirittura fino al 5, ma poi mi son detto no, lo devono finire co ‘sti film tutti uguali, e ho quindi confermato il 4,5 che vedete sotto, che mi pare poi realistico.

La trama:

Una giovane coppia di sposini americani in luna di miele a Santo Domingo, mentre se ne va a spasso allegramente per la città (cosa di per sè già inconsueta visto che so per certo quanto la Repubblica Dominicana sia pericolosa non appena ci si allontani dai resorts sul mare), dopo essersi persa ferma un taxi che invece di accompagnarli in hotel propone di visitare un luogo speciale (anche qui con il buon senso tutti a casa e non sarebbe successo nulla), invece i due geni acconsentono e si ritrovano in una sorta di discoteca underground, dove, dopo i primi dubbi, se la divertono anche.

I due bambacioni non sanno che invece di essere derubati e lasciati in mutande come invece la logica ci insegnerebbe, li aspetta qualcosa di peggiore, tanto che non ho capito bene neanche io come, ma in uno stato di semi coscienza,  grazie a un rito satanico o simile, la giovane donna viene miracolosamente ingravidata (solo che invece che da Dio, Cristo & co, questa volta fa tutto il demonio).

I due volponi si accorgeranno ovviamente solo al ritorno dalla luna di miele di aspettare un bimbo, nonostante l’uso della pillola contraccettiva, e lì per lì accoglieranno la notizia con gioia, non sapendo appunto che nel bel pancino di lei dorme tranquillo un simpatico anticristo.

Per il resto, non è difficile da immaginare, poco alla volta si verificano strani fenomeni, l’umore di lei diventa terribile, e da vegetariana convinta, la vediamo invece al supermercato fermarsi in catalessi davanti al bancone della carne, e in men che non si dica farsi fuori una bella bisteccona (cruda ovviamente).

Per questo come per altri film del genere che non ho avuto voglia nè tempo di recensire (vedi Paranormal Activity: The Marked Ones, arrivato nei cinema italiani con l’orribile titolo de I segnati, c’è da notare un aumento da parte dei protagonisti indemoniati della capacità di far volare cose o persone, un pò alla Chronicle, cosa che riscontriamo anche qui in questo film abbastanza inetto, ma che in un paio di occasioni quasi fa paura).

Per il resto tutto già visto, ogni tanto qualcuno muore, il marito si accorge che la situazione sta precipitando quando ormai è troppo tardi (coglione…), e a condire il tutto i soliti fastidiosi rumori disturbati di frequenze etc che vediamo (o meglio, sentiamo) dai tempi di The Blair Witch Project in ogni film del genere.

A parte i primi Paranormal Activity l’unico film degno di nota in questo genere sbilenco è a mio modesto parere V/H/S, il primo, mentre il secondo capitolo mi ha deluso, quindi per concludere vedetevi quello se ancora non avete dato, oppure se trovate i posti che non siano in prima fila, forse Captain America merita se vi piace il genere.

VOTO: 412

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Recensione NO SE ACEPTAN DEVOLUCIONES (INSTRUCTIONS NOT INCLUDED): Dal Messico con amore.

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No se Aceptan Devoluciones

Anno: 2013

Genere: commedia, dramma

Regia: Eugenio Derbez

Cast: Eugenio Derbez, Jessica Lindsey, Loreto Peralta, Daniel Raymont, Alessandra Rosaldo

Nelle sale italiane: ovviamente non si sa ancora, in Spagna esce il 30 aprile

Trailer ESP

Budget e Box Office

Non si conosce il budget, ma gli incassi sono stati molto buoni finora, e sono fermi a 85,5 ML di $.

Recensione e Trama

No Se Aceptan Devoluciones (letteralmente significa Non si accettano restituzioni) è una delle pellicole che era in corsa per vincere la famosa statuetta dorata per il miglior film in lingua originale che è stata poi vinta dalla Grande Bellezza di Sorrentino.

Certamente come stile e regia il film di Sorrentino è superiore, ma devo ammettere che questa pellicola messicana (seppur parlino anche in inglese in diversi momenti), si è rivelata una sorpresa davvero piacevole.

Quale miglior film da recensire dopo essere stato io stesso ammaliato dal Messico, pur non avendo visitato Acapulco, città dove il film, almeno per le scene in Messico, è ambientato?

Prima di iniziare con la recensione, un’ultima precisazione, sarei dovuto essere attivo già da 10 giorni, ma il Messico mi ha tramortito, e al ritorno la voglia di fare è scesa sotto lo zero, è già un miracolo che riesca a scrivere questa recensione, del domani non v’è certezza, e me ne scuso specialmente con coloro che da poco avevano iniziato a seguire il blog, ma tanto sono certo che sopravviverete.

Il film narra la storia di Valentin (Eugenio Derbez, che è anche il regista), playboy messicano e tendenzialmente nullafacente che vive una vita placida e tranquilla ad Acapulco, e che un bel giorno, all’improvviso, si vede recapitare come fosse un pacco, una bimba avuta da una precedente relazione con un’americana, Julie se non erro, e quest’ultima, così come è riapparsa sparisce nuovamente lasciando Valentin con la piccola bambina.

Inizialmente deciso a restituire la bambina alla madre, Valentin si avventura in un viaggio che ha come destinazione finale Los Angeles, dove spera di rincontrare Julie per liberarsi della bambina, ma ben presto le cose prenderanno una piega ben diversa e Valentin si stabilirà a Los Angeles, grazie a una scintillante carriera come stuntman…

6 anni dopo, e dopo tanti momenti di gioia passati insieme, e essere maturati entrambi, la serenità di Valentin e di sua figlia Maggie (Loreto Peralta, bravissima), verrà messa in serio pericolo in quanto la mamma di Maggie tornerà alla ribalta chiedendo che le sia affidata sua figlia, e solo allora Valentin si renderà davvero conto del rapporto meraviglioso instaurato con la figlia, e farà di tutto per non perderla.

No Se Aceptan Devoluciones è un film tenero, intelligente, divertente, dove ne succedono di tutti colori, che riesce anche a differenziarsi dai classici copioni delle commedie made in Usa, tanto che la storia raccontata nel film ci sfugge di mano diverse volte, con sorprese di ogni tipo che si succedono una dopo l’altra, e un finale difficile da prevedere.

Il merito di cotanto bel film va sicuramente riconosciuto al regista e interprete principale, Eugenio Derbez, come alla sua giovane co-protagonista, Loreto Peralta (e sarebbe bello dirvi che è stata scelta così, per caso, ma sappiate invece che è la nipote di uno degli uomini più ricchi dl Messico…..), ma anche agli autori della sceneggiatura che hanno fatto un buon lavoro, costruendo un film poliedrico, con personaggi interessanti.

Certo non spetta a me dire se questo film avrebbe meritato più di quello di Sorrentino, probabilmente la risposta è comunque no, anche se si tratta di due film davvero diversi in tutto e per tutto.

Awards vari a parte, No Se Aceptan Devoluciones rimane un film da vedere, carino, originale, che mixa comicità e tenerezza, e se non avete voglia di aspettare che arrivi in Italia, e ve la cavate bene in Inglese e Spagnolo, scaricatelo su torrent qui.

 

VOTO:  8

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PAUSA VACANZIERA PER PROSSIMAMENTENEICINEMA.

Amsterdam, 21/03/2014

Cari lettori affezionati e casual di questo piccolo blog, eccovi una piccola missiva per informarvi che per un paio di settimane il blog sarà silenzioso in quanto vado in vacanza.

Non rosicate se vedete la foto sotto e non gufate mi raccomando, anzi gioite con me (dove vivo io il tempo è sempre da suicidio, quindi ogni tanto tocca partire!), fate i bravi e se tutto va bene verso il 7 /8 aprile dovrei essere nuovamente operativo (ma immagino nel frattempo sopravviverete senza problemi).

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Ciao a tutti e un abbraccione in particolare ai pochi amici che leggono il blog di tanto in tanto, arcigni!

A presto,

Emiliano

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Recensione AT MIDDLETON: Gradevole commedia romantica. Una storia d’amore raccontata con garbo e eleganza.

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U.S.A.

At Middleton

Anno: 2013

Genere: commedia, romantico

Regia: Adam Rodgers

Cast: Andy Garcia, Vera Farmiga, Taissa Farmiga, Spencer Lofranco, Nicholas Braun, Tom Skerritt, Peter Riegert

Nelle sale italiane: tutto tace

Trailer ENG

Budget e Box Office

Non si conosce il budget, e essendo il film stato distribuito in soli 20 cinema negli Usa, gli incassi non superano il costo di una BMW di media categoria.

Recensione e Trama

At Middleton racconta dell’incontro inaspettato tra due genitori, George Hartman (Andy Garcia) e Edith Martin (Vera Farmiga) che accompagnano i rispettivi figli Conrad Hartman (Spencer Lo Franco) e Audrey Martin (Taissa Farmiga, sorella di Vera, anche se qui recita appunto nella parte di sua figlia) a fare una visita al campus universitario di Middleton.

George e Edith si conosceranno inizialmente per una piccola disputa sul parcheggio, ma man mano che la presentazione guidata prosegue, scopriranno di avere molto in comune, tanto da auto silurarsi ben presto dal tour guidato, decidendo di lasciare i rispettivi figli da soli.

Proprio passeggiando per questo tranquillo e in qualche modo modesto college (se paragonato a nomi più altisonanti come Harward etc), i due iniziano a conoscersi, e con la scusa di visitare il campus avranno modo di fare esperienze piuttosto interessanti, per esempio parteciperanno a una classe di recitazione, e finiranno a farsi allegri bonghetti in camera di una coppia di collegiali.

Tornando alla classe di recitazione, prima da spettatori, giudicando la performance di due ragazzi che impersonano una coppia in crisi, non ritenendola veritiera, vengono invitati loro stessi a recitare, e lo fanno semplicemente immedesimandosi nella loro reale situazione con i rispettivi coniugi, tanto da scoppiare entrambi in lacrime, ricevendo così un’ovazione dagli alunni che credono stiano recitando.

Mentre la giornata prosegue, i due si scoprono sempre più presi l’una dall’altro, fino a comprendere che questa simpatia nata per caso potrebbe trasformarsi in qualcosa di più importante, ma entrambi sono sposati e con figli, cosa fare quindi?

Non sarò certo io a svelarvi il finale del film, sapete che questo per quanto possibile è un blog spolier – free, ma quello che posso dirvi è che il film non è mai smielato, ma per tutta la sua durata riesce a essere interessante, scavando in maniera non banale tra i rapporti di coppia, ma anche affrontando altri argomenti, non dimentichiamo che pur focalizzandosi su i due genitori, anche i figli hanno la loro parte in questa bella pellicola.

Devo ammettere che questo At Middleton mi è piaciuto molto, sempre garbato, mai sopra le righe, la prima pellicola di Adam Rodgers sa saggiamente combinare diversi elementi, sicché troverete humour, ironia, ma anche malinconia in un film che tra l’altro vanta ottimi attori.

Consigliato per tutti, ma teoricamente le donzelle dovrebbero apprezzarlo di più.

VOTO: 712

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Recensione HAUNT: Horror sui generis con qualche spavento e svariati scopiazzamenti.

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U.S.A.

Haunt

Anno: 2013

Genere: horror, mistero

Regia: Mac Carter

Cast: Jacki Weaver, Liana Liberato, Harrison Gilbertson

Nelle sale italiane: come di consueto non si sa ancora nulla

Trailer ENG

Budget e Box Office

Non si hanno notizie né sul budget tanto meno sugli incassi.

Recensione e Trama

Di primo acchitto, vedendo i minuti iniziali di questo ennesimo film horror, avevo addirittura pensato, o mio dio, questo fa paura, meglio che lo guardi quando non è buio sennò me la faccio sotto…

Sarete lieti di sapere che mi sbagliavo anche questa volta…

Tanto per la cronaca, (e tanto per cambiare…), Haunt racconta di una casa maledetta e/o infestata di fantasmi birboni e malandrini, casa che come sempre si trova immersa in un poco rassicurante bosco, i pavimenti scricchiolano, e poco alla volta, la presa a male dei nuovi inquilini crescerà in maniera esponenziale a causa di strani eventi di cui saranno involontari testimoni.

Ovviamente anni prima la casa aveva ospitato un multiplo omicidio, dal quale chiaramente la maledizione risale, e le vittime di tale violenza se ne vanno ora a spasso infastidendo la famigliola (ex) felice appena insediatasi nella nuova dimora.

I protagonisti sono due ragazzini, che pare preferiscono contattare fantasmi invece di copulare allegramente tra di loro, e lasciatemelo dire, proprio per questo, avranno quello che si meritano, in quanto, lo sapete bene, chi si fa gli affari suoi campa fino a 100 anni.

Al contrario la sexy quanto strana Sam (Liana Liberato), già vista in The Expatriate (o Erase, decidete voi il titolo, il film è uno solo), fa amicizia con Evan (Harrison Gilbertson), al quale, appena conosciuto, rivela che la casa in cui lui si è appena trasferito è maledetta, rivelazione che il giovane prende con spirito, non sapendo quanto le parole della fanciulla siano vere.

La bella e misteriosa Sam mostrerà a Evan una strano strumento che permette di parlare con i morti, e non appena i due cominceranno a comunicare con l’aldilà, beh, potete immaginare che le cose prenderanno una brutta piega.

Per il resto che dirvi?

Uguale a altre 5477 pellicole horror, Haunt scopiazza a più non posso, a volte in maniera indecorosa, come per esempio nei titoli di coda dove copiano esattamente quelli di Insidious (musica inclusa), ma anche in molti altri particolari, di certo non è l’originalità che contraddistingue questo film.

Ma voi vi chiederete, Haunt fa paura o no?

Direi ni, nel senso che c’è qualche momento in cui grazie alle varie apparizioni improvvise veniamo presi di sorpresa, ma in generale nulla di sconvolgente, anzi, ai più non farà né caldo né freddo, specie a quelli che come me, di film del genere ne hanno visti tanti, anzi troppi.

In sintesi, se avete tempo e se vi piace il genere, dategli un’occhiata, altrimenti anche ignorandolo non succederà nulla di male.

VOTO: 5

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Recensione FOTTI LA NOTIZIA (Anchorman 2: The Legend Continues): Assurdo e spesso offensivo, ma anche davvero esilarante! Buon sequel.

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U.S.A.

Fotti La Notizia (Anchorman 2: The Legend Continues)

Anno: 2013

Genere: commedia

Regia: Adam Mckay

Cast: Will Ferrell, Steve Carell, Paul Rudd, Christina Applegate, David Koechner, Harrison Ford

Nelle sale italiane: 26 giugno

Trailer ENG

Budget e Box Office

Costato 50 ML di $, ne ha incassati 172.

Recensione e Trama

Ammetto di non aver visto il primo capitolo di Anchorman – La Leggenda di Ron Burgundy (ma ho rimediato e devo dire che a me è paicuto molto di più questo secondo sequel), addirittura sulle prime pensavo fosse uno di quei film sul giornalismo dove tra intrighi e rivalità si lotta uno contro l’altro, ma mi sbagliavo davvero di grosso, e dopo un’occhiata al cast è stato tutto chiaro.

In questo secondo capitolo, il mitico Ron Burgundy viene licenziato a favore della moglie, dovendo lasciare così la vita piacevole in quel di San Diego (non prima di aver lavorato in un delfinario dove insulta i delfini e viene odiato da tutti, bambini compresi), ma dopo un breve periodo di disperazione viene contattato per prendere parte al progetto di una nuova emittente, con il target di iniziare a trasmettere news 24 ore al giorno, il tutto con sede a New York.

L’idea, visti i tempi, sembra folle, per di più a Ron e ai suoi fedeli compagni verrà affidato il palinsesto notturno, ma questo uomo folle e sconsiderato, a tratti demente, riuscirà a sorprendere tutti, grazie anche al supporto dei suoi compari che se possibile sono ancora più svitati di lui.

Questo è solo l’inizio, ne succederanno di cotte e di crude, con Ron che arriverà addirittura a nutrire un cucciolo di squalo bianco con il biberon, e tante avventure dovrà affrontare quest’uomo per riacquistare la stima perduta e convincere i suoi detrattori della sua indiscutibile grandezza, con tanto di colpo di scena nel finale ben difficile da prevedere.

Tralasciando il resto della trama, che pur non trattandosi di un thriller preferisco non rilevare, spendiamo ora qualche parola sul film in sé.

Fotti La Notizia (Anchorman 2: The Legend Continues) mi ha semplicemente fatto ammazzare di risate praticamente dall’inizio alla fine, con un umorismo grossolano, scemo, assurdo, che potrebbe quindi non essere adatto ai più, ma che ripeto almeno nel mio caso ha funzionato eccome (e come al solito vedendo il film in lingua originale la comicità rende anche di più).

Ci sono voluti circa 9 anni perché riuscissero a produrre un sequel, e nonostante le tante reviews negative che ho visto in giro, con le quali sono in totale disaccordo, se vi piace questo genere di comicità, e apprezzate attori come Will Ferrell e Paul Ruud, dovreste assolutamente dare una chance a questo film che mi ha fatto davvero ridere a crepapelle.

VOTO: 7

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