Recensione INSIDIOUS: Il film horror piu’ bello degli ultimi anni.

Insidious

Anno: 2010

Genere: horror

Regia: James Wan

Cast: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins. Lin Shaye e altri.

Nelle sale italiane: 28 ottobre

Trailer

Web

Budget e botteghino

Insidious e’ il caso cinematografico dell’anno perché a fronte di un budget di soli 1,5 ML di $, e’ riuscito finora a incassare solo negli Usa quasi 54 milioni di $, di questi circa 13,3 ML nel week end di apertura.

Nel resto del mondo il film ha finora incassato altri 34 ML di $, portando l’incasso totale a 88 ML di $, dimostrando come non sia da ricercare necessariamente nel budget la chiave del successo di un film, ma piuttosto nelle idee.

Trama e Recensione

Insidious, ve lo dico subito, e’ veramente un bellissimo film horror.

Il regista James Wan, famoso per aver diretto e ideato il primo capitolo della saga Saw, crea una joint venture di lusso con l’uomo che ha reso possibile Paranormal Activity (d’ora in poi P.A.), il regista Oren Peli, presente in questo film nelle vesti di produttore, e con Leigh Whannell, che invece ha partecipato al progetto scrivendone la sceneggiatura e che già aveva contribuito al successo della saga Saw insieme a Wan.

Non fatevi ingannare dalla presenza di James Wan, se vi aspettate di vedere una storia fatta di torture, corpi smembrati etc etc, avete completamente sbagliato film.

Il genere horror porn, torture porn o come lo si voglia definire, così prolifico negli anni recenti, a mio parere ha già da tempo esaurito ogni interesse, risultando ripetitivo con le sue violenze brutali e insensate, spesso fastidiose, e ha contribuito nel fuorviare il pubblico da quell’idea classica di film horror sulla quale dovremmo invece continuare a fare riferimento.

In questo senso, Insidious, un po’ per l’ambientazione, un po’ per la mancanza assoluta di gore, e’ molto piu’simile a P.A., con la differenza di essere ancora piu’terrificante.

Insidious non contiene violenza, la quasi totale assenza di sangue (che compare brevemente solo in forma di impronta), ne fanno un film fruibile, almeno stando alla censura Usa, a chiunque abbia dai 13 anni in su, ma non fraintendetemi, decisamente non e’ un film per famiglie.Trovo che questo sia già un grande traguardo: riuscire a spaventare qualsiasi tipo di pubblico senza uso efferato di violenza e ripetiamolo, con un budget di soli 1,5 ML di $, una somma immensa rispetto al budget del primo P.A., ma irrisoria se pensiamo che questo non e’il debutto di uno sconosciuto ma il prodotto di ormai rispettabilissimi maestri dell’horror.

La trama e’ molto semplice, e a dirla così non lascerebbe presagire un granché di interessante.

Abbiamo la classica casa americana a mo’ di villetta indipendente, sì, quella di P.A. come di altri mille film, con una giovane coppia con bambini, dove, di punto in bianco, iniziano a manifestarsi strani fenomeni, che inizialmente (come sempre accade) vengono trascurati.

La situazione precipita quando un mattino il piccolo Dalton (interpretato da Ty Simpkins) non si sveglia piu’.

La famiglia crede inizialmente che Dalton sia caduto in un coma, e dopo un lungo ricovero ospedaliero che però non riesce a svelarne la causa della malattia, inizia ad arrendersi alla tremenda realtà dei fatti: vi sono presenze maligne all’interno della casa.

Almeno così credono in un primo momento, in quanto di lì a poco si troveranno di fronte a una realtà ben piu’ dura e sconvolgente, non e’ la casa a essere infestata, ma il bimbo stesso…

A questo punto gli avvenimenti sovrannaturali si verificano con sempre maggiore frequenza e forza, costringendo la povera famigliola, o meglio la moglie, terrorizzata dalle continue sinistre apparizioni, a ricorrere all’aiuto di un gruppo di specialisti del campo e di una medium.Si scopre infatti che Dalton e’ prigioniero in un’altra dimensione, posseduto da uno spirito maligno.

Vi sono altri sviluppi che non voglio rivelare, e che però contribuiscono a rendere la trama di Insidious molto piu’ interessante di quel che si potrebbe immaginare in un primo momento.

Non bisogna dimenticare infatti che il film fin dall’inizio (persino nei primi secondi, quando ancora scorrono i titoli , si rivela già d’effetto e sinistro) e’ capace di tessere una grande atmosfera di tensione, che cresce durante tutta la storia, spaventandoci all’improvviso in tante occasioni.

Gli effetti speciali sono molto riusciti, e contribuiscono a rendere credibile la storia, e a materializzare i nostri incubi piu’ nascosti, sotto forma di creature infernali e spiriti maligni.

Insidious e’ stato quasi unanimemente apprezzato da critica e pubblico, le uniche obiezioni che ho letto riguardavano la trama e sostenevano che gli autori hanno troppo scopiazzato da altre pellicole horror di successo.

Mi permetto di dire che nonostante si ispiri ad altri film, (vedi per esempio il celebre Poltergeist, ma tanti altri potrebbero essere i paragoni) e non inventi di per sé nulla di completamente nuovo, Insidious risplende comunque e assolutamente di luce propria, ha una sua anima, una ben precisa atmosfera, un mix eccellente che ne fanno uno dei film horror piu’ belli e spaventosi in assoluto degli ultimi anni.

Ho amato P.A., apprezzato molto P.A.2, ma ritengo Insidious assolutamente superiore.

Se una commedia deve farci ridere, un horror ha come target quello di spaventarci, e Insidious ci spaventa a morte ripetutamente, non solo con le classiche apparizioni a sorpresa, capaci in alcuni casi di farci letteralmente saltare dalla poltrona, ma anche con una tensione continua, crescente, un brivido che ci scorre lungo la schiena e non ci abbandona piu’ (per giorni dopo averlo visto ci ho ripensato).

Grande merito va attribuito anche alle musiche del film, per le quali dobbiamo ringraziare il bravissimo Joseph Bishara.

A far da contorno a scene già molto suggestive e spettrali, troviamo infatti colpi assatanati di violino e pianoforte, oltre a un mix dei classici suoni e rumori di P.A. che tanto già ci avevano atterrito, e una trama musicale sempre molto avvincente che gioca un ruolo molto importante nella riuscita del film.

Menzione particolare per Tiptoe through the Tulips, canzone degli anni 60 cantata da Tiny Tim, che, con la collocazione che trova nel film, diventa addirittura agghiacciante.

In conclusione, se amate i film horror, con fantasmi, spettri e presenze sovrannaturali, e siete pronti a salire su queste montagne russe della paura, sappiate che non ve ne pentirete.

Io alla fine del film ho addirittura applaudito, ma non fatevi idee strane, non mi era mai successo prima, e non voglio svelare di piu’ perché deve essere una sorpresa, ma anche la fine e’ fantastica…fa così paura … e io dovevo pur in qualche modo scaricare la tensione, ero impietrito, ma anche entusiasta di aver visto cotanto film.

Insidious e’ un capolavoro nel suo genere, se amate questo tipo di pellicole, e Paranormal Activity vi e’ piaciuto, questo film vi entusiasmerà (e vi terrorizzerà), dovete assolutamente vederlo.

Unico neo: per qualche notte, dopo averlo visto, sarete costretti a controllare sotto il letto e dentro gli armadi prima di andare a dormire … se ci riuscirete.

VOTO:

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10 risposte a Recensione INSIDIOUS: Il film horror piu’ bello degli ultimi anni.

  1. Concordo… film meraviglioso. Da tanto non si vedeva un horror così ben fatto!
    INSIDIOUS

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