Recensione L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE: Senza dubbio il miglior blockbuster degli ultimi mesi

L’alba del pianeta delle scimmie (Rise of the Planet of the Apes)

Anno: 2011

Genere: azione, dramma, fantascienza

Regia: Rupert Wyatt

Cast: James Franco, Tom Felton, Andy Serkis, Tyler Labine, Freida Pinto, David Oyelowo

Nelle sale italiane: 23 settembre

Trailer ITA: http://www.youtube.com/watch?v=C3ykI2eZu4s

Web: http://www.apeswillrise.com/

Budget e Botteghino

L’alba del pianeta delle scimmie ha esordito nei cinema Usa il 5 di agosto ed e’ tutt’ora al comando della classifica dei film piu’visti.

A fronte di un budget di produzione di 93 ML di $, la pellicola ha totalizzato nel weekend d’apertura circa 54 ML di $, con un totale che al momento, sommando gli incassi sul territorio Usa e quelli degli altri paesi dove il film e’ gia’ in programmazione, e’ormai vicino ai 212 ML di $.

Trama e Recensione

Dopo aver visto James Franco protagonista nell’ultimo film di Danny Boyle, 127 Hours, lo ritroviamo in questa pellicola che facilmente potrebbe aggiudicarsi la palma come miglior film di questa estate, e non mi riferisco solo ai lusinghieri risultati del box office.

L’alba del pianeta delle scimmie riesce infatti a coniugare in maniera eccellente una storia densa di emozioni e colpi di scena, un cast piu’ che buono, dove  naturalmente spicca il solido James Franco ma dove anche il resto degli attori contribuisce a farne un ottimo film, e degli effetti speciali che rendono cosi’ credibili le scimmie fino al punto di  renderle in effetti le vere protagoniste della pellicola.

Will Rodman (James Franco) e’ uno scienziato impegnato nella ricerca di una cura per l’alzheimer, e dopo che innumerevoli test su scimpanze’ avevano prodotto risultati eccellenti, decide finalmente di presentare ai suoi superiori l’esito del suo lavoro, con l’intento di poter iniziare a sperimentare la cura anche sul genere umano.

Durante la presentazione qualcosa va storto e il laboratorio impone a Will non solo di interrompere l’esperimento ma persino di uccidere le scimmie che erano state testate, tranne una di loro, appena nata, che viene salvata da un suo collega, e di cui poi Will decide poi di prendersi cura, nascondendola e portandosela a casa con se’e dandogli il nome di Caesar.

Il piccolo scimpanze’ dimostra fin da subito un‘intelligenza fuori dal normale e una capacita’ di apprendimento tipica degli esseri umani se non addirittura superiore.

Con il passare del tempo pero’ Caesar diventa sempre piu’difficile da controllare, iniziando cosi’ a prendere coscienza delle proprie possibilta’ed e’ a questo punto che cominciano i problemi.

Potete facilmente dedurre da qualsiasi trailer in circolazione che cosa succeda dopo, ma il bello di questo film e’ che la trama riesce comunque a rimanere abbastanza imprevedibile sorprendendoci in piu’ parti, con il risultato che L’alba del pianeta delle scimmie non offre i classici cliche’tipici di tutti i film dove una cura va storta etc etc, ma rimane comunque interessante catalizzando la nostra attenzione per tutta la sua durata nonostante sappiamo bene alla fine come le cose andranno a finire.

Se James Franco come accennato non delude, al contrario devo dire che pur essendo un suo ammiratore, ho trovato la bellissima Freida Pinto, diventata celebre con The Millionaire (Slumdog Millionaire di Danny Boyle), quasi un oggetto estraneo al film, e a prescindere dal fatto che la sua parte e’ abbastanza marginale, non mi e’sembrata molto credibile nella parte della fidanzata di Will (che la Pinto e Franco si schifino a vicenda?).

La star del film non e’ pero’ Franco, ma la scimpanze’ Caesar, completamente creato con tecnologia al computer, e al quale presta le sue sembianze Andy Serkis, che gia’aveva interpretato un ruolo simile nel piu’ recente King Kong, e al quale dobbiamo soprattutto il personaggio di Gollum nella saga del Signore degli Anelli.

La scelta di creare la scimmia completamente al computer si e’ rivelata piuttosto valida, dando grande credibilita’al personaggio, fino al punto da coinvolgere lo spettatore e a farlo tifare per lui.

Questo film e’ sicuramente il migliore che sia stato mai girato dai tempi dall’originale del 1968, e nonostante la dose massiccia di effetti speciali, la pellicola non sfocia nel classico blockbuster capace di insultare la nostra intelligenza, ma al contrario ci offre due ore di grande cinema in maniera onesta.

Detto cio’, gli amanti del primo film potrebbero storcere il naso e non ritrovarsi in questa sua nuova versione, a loro dico allora che L’alba del pianeta delle scimmie vanta invece una storia verosimile, interessante, che ci tiene sempre in tensione e curiosi di quel che succedera’, mantenendo un ottimo thrill per tutta la durata della pellicola.

Il personaggio di Caesar poi svetta tra tutti addirittura per la sua personalità, e i fantastici effetti speciali (che sono gli stessi usati per Avatar, ma senza 3D) rendono veramente credibile il personaggio e contribuiscono alla buona riuscita del film, che, a parte qualche piccola discrepanza nella trama, eccelle su quasi tutti gli standards.

Andate a vederlo, non ve ne pentirete.

VOTO:      

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