Recensione CONAN THE BARBARIAN: Remake deludente, il film originale aveva tutt’altro fascino

Conan The Barbarian

Anno: 2011

Genere: azione, avventura, fantasia

Regia: Marcus Nispel

Cast: Jason Momoa, Ron Perlman, Rose McGowan

Nelle sale Italiane: 18 agosto

Trailer ITA

Web

A fronte di un budget molto importante di circa 90 ML di $, questo film non ha trovato il riscontro che sperava a livello commerciale.

L’incasso mondiale al momento è fermo infatti a circa 49 ML di $.

Trama e Recensione

Ricordate l’originale Conan il Barbaro, quello per intenderci con l’ormai ex governatore della California Arnold Schwarzenegger, dove se la memoria non m’inganna, aveva fatto una delle sue primissime apparizioni anche Brigitte Nielsen?

Beh se come me avete ancora qualche vago ricordo dell’atmosfera di quel film, reprimetelo immediatamente, in quanto in questa nuova versione, il sapore di mistero, magia nera e avventura che avevano caratterizzato il film del 1982 sono qui quasi totalmente assenti.

Se l’originale era spesso caratterizzato da scene cupe e notturne, e la poca luce era spesso quella di una torcia di fuoco nell’oscurità, Conan the Barbarian presenta al contrario luci e colori che neanche in un weekend a Disneyland ci sarebbe possibile ammirare, con il risultato di creare l’ennesimo film di guerrieri caratterizzato principalmente di combattimento con sangue e violenza e qualche effetto speciale (di bassa lega) qui e lì, nulla di più.

La storia seppur di molto simile, non è la stessa della pellicola da cui è ispirata, e le prime scene ci mostrano infatti un Conan ancora ragazzo che sotto la guida del padre (interpretato da Ron Perlman), muove i primi passi come guerriero, e in una prova di coraggio in cui si cimenta insieme ad altri coetanei, non solo sbaraglia tutti ma riesce addirittura a massacrare anche un gruppo di briganti assassini pronti a tendergli una trappola.

Il tutto, ci tengo a precisarlo, conservando in bocca un uovo, e riportandolo integro al padre, davanti agli sguardi increduli e ammirati del villaggio, ormai coscienti della nascita di una stella, quella di Conan.

Il padre deciderà allora di allenarlo dandogli una super spadona per forgiarlo come si deve trasformarlo in un vero combattente, il problema è che durante un agguato da parte di un altro guerriero e dei suoi seguaci, vengono entrambi catturati, e Conan vedrà suo padre prima torturato e poi morire per mano dei suddeti cattivoni, giurando a se stesso da quel giorno di ritrovare il colpevole e vendicarsi.

Vendetta che dovrà attendere molto, quando infatti molti anni dopo ritroviamo Conan cresciuto e diventato un omone grande e grosso, che, nonostante per molti anni si siano perse le tracce dell’assassino paterno continua a dargli la caccia per poter finalmente soddisfare la sua sete di vendetta.

Sete di vendetta che iniziata per motivi personali, diventerà invece anche una missione per salvare il continente di Hyboria dalle grinfie dei poteri oscuri che minacciano di conquistarlo.

Quindi da qui in poi come anticipavo, corse a cavallo, combattimenti sanguinosi, un po’ di magia nera (la figlia del cattivone è una strega) e anche il personaggio di una giovane donna che Conan prima salverà e di cui dopo si innamorerà, con tanto di scena di sesso plastico e chiappe al vento del nostro eroe.

Il personaggio di Conan viene affidato a Jason Mamoa che recentemente aveva recitato in un ruolo simile nell’ottima serie Games of thrones (Giochi di trono), ma che in questo film non aggiunge veramente nulla al personaggio di Conan, offrendo una caratterizzazione pessima, e spiccicando pochi monosillabi durante tutto il film.

Infine, per meglio documentare la delusione che mi ha pervaso dopo la visione (e non è che mi aspettassi molto da un film del genere), voglio citare la scena finale con il serpentone, che ritroviamo anche in questo remake, ma se nell’originale il serpentone era stato creato dall’uomo come di norma negli anni 80, in questo caso, si fa un suo fuori luogo di animazione al computer, con il risultato di rovinare la scena e rendere il serpentone veramente poco credibile e spaventoso, un vero fallimento.

Ora che detto come stanno le cose, voglio anche menzionare che, nonostante non sia un bel film e non ricordi in nulla l’originale, se siete di bocca molto buona, e vi piacciono i film di questo tipo, potreste anche non annoiarvi durante la visione, ma di film come questo se ne trovano tanti in giro negli ultimi anni, e questo, oltre a non diversificarsi dalla massa, non offre in verità nulla di interessante.

Il colpo di grazia infine, in merito al 3D: ho letto un pò ovunque che l’effetto tridimensionale era quasi assente.

Se potete, evitate.

VOTO:

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