Recensione DON’T BE AFRAID OF THE DARK: Non fa paura, e non è un buon thriller, vi basta?

Don’t be afraid of the dark (Non avere paura del buio)

Anno: 2010

Genere: horror, thriller, fantasia

Regia: Troy Nixey

Cast: Katie Holmes, Guy Pearce, Bailee Madison

Nelle sale italiane: 4 gennaio 2012

Trailer

Budget e Botteghino

Costato una cifra intorno ai 25 ML di $, questo film , contando anche quanto raccolto nei cinema di tutto il mondo ha raccolto un incasso, fino a questo punto, pari a 31,5 ML di $.

Recensione e Trama

Don’t be afraid of the dark è il remake di un film horror del 1973, prodotto per la Tv, e diretto da John Newland, regista e produttore televisivo morto a 83 anni nel 2000, che più volte nella sua vita si è cimentato dirigendo film creati ad hoc per la tv caratterizzati dal paranormale e soprattutto dall’horror.

Il film omonimo, riuscì negli anni, poco alla volta, grazie ai suoi passaggi televisivi, a diventare nell’immaginario degli appassionati del genere, un film cult, così che a distanza di quasi 40 anni, essendo il mondo ormai a corto di idee, lo si è voluto riproporre questa volta in versione cinematografica.

La storia del film originale racconta di una giovane coppia, che trasferitasi in una nuova casa, deve affrontare l’apparizione di piccoli gnomi cattivi, che vogliono impossessarsi della ragazza, e che si nascondono nella cantina della casa.

Il remake ha un prologo abbastanza gore, in quanto vediamo uno dei possessori della casa nel 1910 che prende a martellate in bocca la governante per poi offrirne i denti ai mostriciattoli sperando di riavere indietro il proprio figlio, ma, come potete immaginare, lo stratagemma non funzionerà e con il passare del tempo il tutto cadrà poi nel dimenticatoio.

La storia si sposta allora ai giorni nostri, ed è qui che troviamo nei panni della coppia appena trasferitasi Guy Pierce e Katie Holmes, o meglio dovremmo dire la moglie di Tom Cruise, in quanto purtroppo, finita l’era della morettina carina di Dawson Creek, è ormai meglio conosciuta nel ruolo di compagna dell’attore americano più che in quello di attrice.

La versione 2011 si Don’t be afraid of the dark non differisce di molto dall’originale né come trama né come scene, con l’unica eccezione di introdurre una bambina nella trama, figlia del personaggio interpretato da Guy Pierce nel film, che ovviamente diventerà la nuova preda dei piccoli mostriciattoli.

Ora che li ho nominati, lasciatemene parlare un pochino.

Come possiamo farci spaventare da dei piccoli Smigol (sì, quello del Signore degli Anelli ma qui molto più piccolini), per quanto malefici e cattivi questi possano essere?

Ormai siamo abbastanza smaliziati, si sa.

E infatti uno dei problemi principali del film (oltre alla quasi totale assenza di suspence), è che questi piccoli goblins non spaventano affatto, per essere precisi a me hanno in verità quasi fatto ridere se non annoiato, decidete voi, e il film va di conseguenza.

C’è qualche breve e raro momento di tensione sparso qua e là, ma sempre abbastanza prevedibile, e quindi forse capace a volte di tenerci sul chi va là, ma mai di spaventarci davvero.

Stiamo sempre lì: i film horror devono fare paura, sennò che film horror sono?

Certo ognuno ha i suoi gusti, io ho trovato Don’t be afraid of the dark più un thriller fantastico, chiamiamolo così, che non un vero e proprio horror, il punto è però che anche come thriller in verità non è proprio niente di speciale e fa acqua da tutte le parti.

Se ciò non bastasse a farmi dare pollice verso per questo remake (e poi anche basta con tutti ‘sti remake, scrivetela una storia nuova ogni tanto, su, e ce l’ho anche con Guillermo del Toro che ha riscritto la sceneggiatura e prima il meglio che era riuscito a fare era stato Hellboy…).

Altra piccola critica e poi chiudo, il film oltre a essere abbastanza scontato e a non sorprenderci mai, segue pure poco la logica, e ok che nei film horror i protagonisti fanno spesso cose che non faremmo mai etc etc, ma qui si esagera davvero con la stupidità, con come ciliegina sulla torta una fine davvero pietosa che mi ha lasciato basito.

Non ve la svelo, in quanto sono come al solito anti-spoiler, ma in pratica i protagonisti, rispetto a un certo evento, reagiscono in maniera davvero demente e improbabile, così, se ancora avevo qualche dubbio ecco pronto un bel 4 e ½ per questo film mediocre.

Evitatelo se potete, o almeno non spendeteci soldi se proprio non volete credermi.

VOTO:

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