Recensione LE IDI DI MARZO (The Ides of March): Dramma a sfondo politico molto più che thriller, un film davvero non per tutti

The Ides of March (Le idi di Marzo)

Anno: 2011

Genere: dramma

Regia: George Clooney

Cast: George Clooney, Marisa Tomei, Ryan Gosling, Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman

Nelle sale italiane: 16 dicembre

Trailer

Budget e Botteghino

Le Idi di Marzo ha debuttato nei cinema americani il 7 ottobre.

A fronte di un budget non dichiarato ma stimato intorno ai 13 ML di $, il film ha avuto un buon seguito di pubblico, con un incasso totale al momento di 54 Ml di $.

Trama e Recensione

Le Idi di Marzo ripercorre le vicende che accomunano alcuni candidati alle elezioni presidenziali americane, e i conflitti, le lotte intestine, i tradimenti e le competizioni che possono celarsi dietro a una campagna elettorale di queste proporzioni.

Il cast del film è avvolarato da un gruppo di incredibili attori, che indubbiamente sanno rendere al meglio i loro personaggi, tra tutti cito il grandissimo Philip Seymour Hoffman, ma sono tutti veramente molto bravi.

Questo film non offre però alcuna emozione, non è assolutamente un thriller di spionaggio e simili (genere tra l’altro più che inflazionato), ma è un vero e proprio dramma a sfondo politico, dove la fanno da padroni grandi e pomposi dialoghi, mentre la trama vera e propria è abbastanza semplice e non lascia sorprese neppur nel finale.

La regia da parte di Clooney è ben fatta, il problema con questo film è che, almeno dal mio modesto punto di vista, per appassionarsi  alle vicende narrate bisogna davvero essere interessati al mondo della politica (cosa c’e’ di più noioso?), perchè il film a parte validi dialoghi e una storia in qualche modo già vista, non offre molto di più.

Ho letto che il film punta addirittura agli Awards, dipendesse da me non avrebbe avuto neanche una nomination, invece ho visto che recentemente anche con i Gloden Globes si sta comportando egregiamente, e lo risottolineo, gli interpreti e la regia sono comunque pregevoli, ma mai e poi sarei andato a pagare per vederlo, non mi ha impressionato affatto e se dovesse vincere l’Oscar come miglior film mi incatenerò davanti al tappeto rosso per protesta.

VOTO:

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