Recensione HOSTEL 3: Fiacco sequel inferiore ai primi 2

Hostel III

Anno: 2011

Genere: horror, mistero, thriller

Regia: Scott Spiegel

Cast: Thomas Kretschmann, Kip Pardue, John Hensley, Sarah Habel, Barry Livingston, Kelly Thiebaud

Nelle sale italiane: il film esce solamente in versione DVD, disponibile dal 27 dicembre negli Usa

Trailer

Budget e Botteghino

Dovuto al fatto che il film non verrà distribuito nelle sale cinematografiche, non si hanno al momento notizie del budget nè degli incassi.

Recensione e Trama

Hostel  III si differenzia dai due capitoli precedenti principalmente per il cambio di location e per il fatto che per la prima volta da quando Eli Roth ha ideato questo film, la pellicola non verrà distribuita nelle sale cinematografiche.

Riguardo la location, sembra che la città slovacca che aveva ospitato il secondo capitolo, si sia opposta alla realizzazione di un nuovo epsiodio, onde evitare che si pensasse che gli avvenimenti  descritti in Hostel fossero usuali da quelle parti.

Sicchè si è scelto di ambientare Hostel 3 a Las Vegas, città per antonomasia di perdizione e peccato, dove abbiamo il classico gruppo di ragazzi che parte per passare un weekend insieme, alla ricerca di divertimento e belle ragazze.

Ovviamente troveranno ben altro ad attenderli,  cioè la solita organizzazione di sadici che rapisce sventurati giovani e poi li tortura con grande gaudio di fronte a un pubblico ben selezionato che, come nel secondo capitolo, scommette sui prigionieri, e sulle armi utilizzate per ucciderli.

Ora, la prima parte di Hostel non è terribile, in quanto gli autori hanno cercato di posticipare il più possibile le torture, con il risultato che lo spettatore nella prima mezz’ora si aspetta di vedere i giovani protagonisti torturati da un momento all’altro, mentre invece per una ragione o per l’altra il momento “clou” viene invece posticipato creando una certa suspence che giova alla storia e al ritmo del film.

Il problema è quando l’inevitabile comincia ad avverarsi, da questo punto, il film perde in interesse per le seguenti ragioni:

–          Le torture sono poco fantasiose, mancano di originalità, o per essere ancora più precise mancano a volte proprio le torture, in quanto solo con il primo prigioniero assistiamo a qualcosa di simile a quello a cui eravamo abituati alle prime due pellicole.

–          La trama si sviluppa come in qualsiasi film horror visto e rivisto, dove si scappa, o almeno si tenta di fuggire, poi si è ricatturati di nuovo etc etc, con il risultato di perdere in originalità ancor di più e di snaturare le caratteristiche basiche del film.

Altra pecca di Hostel III, gli attori sono abbastanza scadenti, e i dialoghi sono di pari livello.

Ricapitolando, un film horror senza originalità, che non regge il confronto con i primi 2, e che in più conta un cast decisamente  inferiore a quello dei primi due episodi, e una storia banale già vista almeno un milione di volte.

L’unica piccola sorpresa, ma piccola, non confondetevi, è nel finale, che riserva un twist abbastanza carino, ma anche qui facilmente immaginabile.

Per il resto Hostel III è purtroppo abbastanza deludente fino a sfiorare in alcuni momenti il confine con un film di serie B, sicchè ne consiglio la visione solamente in caso siate davvero appassionati della saga, ma mi raccomando, non fatevi troppe aspettative o verranno tristemente deluse.

VOTO:

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