Recensione WAR HORSE: Un film discreto, ma nulla di più.

War Horse

Anno: 2011

Genere: dramma, storia, guerra

Regia: Steven Spielberg

Cast: Jeremy Irvine, Peter Mullan, Emily Watson, David Thewlis

Nelle sale italiane: 17 febbraio

Trailer

Budget e Botteghino

A fronte di un budget di circa 66 ML di $, War Horse, che nelle sale americane ha esordito il weekend di Natale, non ha affatto sfigurato al botteghino.

In circa un mese di programmazione, il film ha infatti incassato 101 ML di $.

Recensione e Trama

Vi prego di credermi, non è mia intenzione cercare di sminuire il lavoro di alcuni tra i registi più accreditati degli ultimi decenni, non sono un sadico, e non lo faccio di proposito solo per andare contro corrente, ma anche questa volta, dopo aver in pratica dato pollice verso a uno dei miei registi preferiti di sempre (Scorsese) con il suo apprezzatissimo Hugo, devo infierire anche sul “director” per eccellenza: Steven Spielberg.

Io voglio bene a Steven Spielberg, sempre gliene vorrò, e gli sono grato per tutti i film fantastici con i quali sono cresciuto, per le sue storie di alieni, per Jaws (Lo Squalo) e per tutte le altre bellissime pellicole che hanno fatto la storia del cinema negli ultimi 50 anni, cominciando dal mitico Duel (1971) con il quale il regista ha inaugurato la sua folgorante carriera.

Detto questo, però, non posso evitare di menzionare che avendo aspettative alte proprio perchè sapevo chi c’era dietro la macchina da presa, questo film mi ha lasciato con un pò d’amaro in bocca, o per meglio dire, con una diffusa sensazione di insoddisfazione.

Non fraintendetemi, il film visivamente è molto bello, le scene di guerra sono, come d’abitudine per il regista di origini ebree, veramente d’effetto, così come lo stesso possiamo dire per le inquadrature e la scenografie, anch’esse di alto livello.

La fotografia è particolarmente bella e si amalgama con classe con le musiche, (che poi sono probabilmente l’elemento che più mi è piaciuto di questo film).

Ma forse, senza l’esperienza di Spielberg e con un budget di 66 ML di $ (che non è stato sperperato per qualche nome famoso ma investito per lo più nel film stesso), chiunque sarebbe riuscito a fare qualcosa di decente.

Ciò che sto malamente cercando di spiegare è che se abbiamo i mezzi, la classe, e l’esperienza, ma poi facciamo una storia che ha come protagonìsta un cavallo, allora qualcosa non va.

Non fraintendetemi, pur non avendo mai amato questi animali (e neanche le loro bistecche), ciò che davvero mi ha deluso in War Horse è stata la banalità della storia, che a mio modesto parere in alcuni momenti sfiora persino il ridicolo.

La trama di War Horse, nel caso vi foste incuriositi, è la seguente: il giovane Albert, nell’Inghilterra del 1914, riesce prima a far riscattare dal padre un cavallo da cui era sempre stato affascinato, per poi vederselo vendere, dopo essersi affezionato e averlo addestrato con fatica e dedizione.

Separatosi dal cavallo, il giovane decide di arruolarsi nell’esercito, e si ritrova sballottato per l’Europa durante la prima guerra mondiale.

Il cavallo passerà tramite avvenimenti e battaglie di mano in mano, passando da uno schieramento all’altro, testimone di mille avventure.

Domanda: ce la farà il ragazzo a tornare in possesso del cavallo dopo tutto questo via vai, oppure no?

Questa, tristemente, in breve ma abbastanza verosimilmente, è la trama di questo nuovo film di Steven Spielberg.

Se pensate che un soggetto di questo tipo sia interessante, allora visitate la sala cinematografica più vicina e toglietevi la curiosità, visto che il film nel complesso non è male, e certamente è in grado di farci passare un paio di orette in buona compagnia.

Se al contrario, la storia non vi intriga, e magari non amate le trame un pò sdolcinate, allora forse meglio evitare War Horse.

Di recente, ho letto che Spielberg, intervistato su questo film, ha tenuto a precisare quanto War Horse non fosse un film di guerra, ma al contrario un film d’amore.

Tutto perfetto, tranne per un piccolo particolare: la storia d’amore è tra un ragazzo e un cavallo…

VOTO:

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3 risposte a Recensione WAR HORSE: Un film discreto, ma nulla di più.

  1. chiara ha detto:

    Un film per il grande pubblico, classico. Spielberg un po’ sottotono
    Ecco la mia: http://www.cinefilos.it/v2/tutto-film/recensioni/war-horse-recensione.html

    Che ne pensate?

  2. carmen ha detto:

    A me il film è piaciuto tantissimo..forse perchè amo i cavalli con tutto il mio cuore quindi posso capire quello che prova il ragazzo..e se devo dirla tutta il film mi ha commosso da morire..e me lo rivedrei anche altre mille volte.Se a te non è tanto piaciuto bene,è una tua opinione..e poi scusa quello che ha detto Spielberg è vero..questa è una storia d’amore..si una stroria di un legame così intenso che puo avere un uomo verso il propio animale…anche io ho un legame forte con 2 dei miei cavalli,e mi trovo in tutto e per tutto nei panni del ragazzo.Scusa ma tu non lo potrai mai capire questo..L’AMORE NON C’E’ SOLO TRA LE PERSONE MA ANCHE NEGLI ANIMALI..che provano più sentimenti di noi..!!E’ questo che Spielberg voleva raccontare…e lo ha fatto nel migliore dei modi..!!Detto questo non ho altro da aggiungere..

    • emiliano hackett ha detto:

      Sono contento ti sia piaciuto questo film, il punto è che questo blog si occupa di recensioni di cinema e non di documentari sugli animali, War Horse non è un bel film non solo perché’ lo dico io ma semplicemente perché manca di una storia decente, tra le altre cose.
      Fare un film che piaccia solo agli amanti dei cavalli mi sembra per lo meno riduttivo, specie da parte di uno come Spielberg.
      Nessuno ha mai negato che ci possa essere affetto tra un uomo e un animale, io parlavo di amore con un significato diverso … mi chiedo se tu capisca anche cose come ironia e sarcasmo, dal tuo commento sembra di no e mi sembra molto grave.
      Allo stesso tempo mi permetto di farti notare che non credo dovresti dare giudizi su gente che non conosci (nel caso io) solo perché critico un film che poi bello davvero non è, altrimenti allo stesso tempo leggendo quello che dici potrei pensare che hai 7 anni, il che sarebbe tenero se l’età corrispondesse alla realtà, molto meno se invece non fosse così.

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