Recensione 40 CARATI (Man on a Ledge): Niente di nuovo o di originale, ma l’intrattenimento proprio non manca.

Man on a Ledge (40 carati)

Anno: 2012

Genere: crimine, thriller

Regia: Asger Leth

Cast: Sam Worthington, Elizabeth Banks, Genesis Rodriguez, Jamie Bell, Edward Burns, Ed Harris

Nelle sale italiane: 10 febbraio

Trailer

Budget e Botteghino

Man on a Ledge ha debuttato sugli schermi americani il 27 gennaio, incassando nel weekend di apertura circa 8 ML di $.

A fronte di un budget di circa 42 ML di $, gli incassi sono al momento fermi a poco più di 24 ML di $, seppur il film debba ancora debuttare in diversi paesi.

Recensione e Trama

Man on a Ledge racconta una storia vista e rivista, ma che in questa occasione riesce comunque a dare i suoi frutti, quella dell’uomo innocente (in questo caso un ex poliziotto) che attraverso stratagemmi vari cerca disperatamente di provare la sua innocenza, e di riconquistare la libertà perduta.

Per ottenere tutto ciò, sale sul cornicione di un palazzo in pieno centro a Time Square a N.Y.  e minaccia di gettarsi, calamitando l’attenzione così di pubblico e televisioni.

In realtà, l’ex poliziotto Nick Cassidy (interpretato da Sam Worthington, visto tra gli altri in Avatar e Terminator: Salvation) si avvarrà dell’auto del fratello, impegnato parallelamente in una rapina poco distante…

Una rapina per riacquistare la libertà?

Suona strano ma è proprio così, preferisco non dilungarmi sulla trama in modo da lasciarvi il piacere di scoprire da soli la maggior parte delle sorprese (di cui il film è abbastanza ricco).

Oltre all’ex poliziotto che passerà letteralmente quasi tutto il film sul cornicione (e già questa è fonte di buona suspence, specie se come me le grandi altezze non vi sono proprio congeniali), tra gli attori principali troviamo Elizabeth Banks, nei panni di una poliziotta dal caratteraccio e un pò ubriacona (una versione femminile insolita e un pò forzata dei classici esponenti di questi ruoli, come Bruce Willis),  mentre nei panni del fratello di Cassidy troviamo Jamie Bell (Billy Elliot, Jumper – Senza Confini).

Da citare anche la presenza del buon Ed Harris, che troviamo in questo film nei panni del ricco cattivone senza scrupoli, oltre alla bonazza di turno, ruolo che in questo pellicola spetta di diritto a Genesis Rodriguez.

Man on a Ledge (ma non era meglio lasciarlo con la traduzione letterale, invece di chiamarlo 40 carati?) non brilla quindi per originalità e sicuramente ai più attenti non sfuggiranno delle piccole imperfezioni a livello di storia che il film non riesce a dissimulare.

Ciò nonostante, questo film ha i suoi pregi, nel senso che pur senza inventare niente, il regista Asger Leth riesce comunque a confezionare un film di sicuro intrattenimento, dove non ci si annoia praticamente mai, restando spesso con il fiato sospeso.

Tra i pro, certamente vanno annoverati anche un paio di twist nel finale, che cambiano le carte in tavola e contribuiscono a mantenere alto l’interesse dello spettatore, che lo ripeto, non ha modo di annoiarsi durante la visione.

Nel complesso un film ben lungi dall’essere un capolavoro ma che, se visto con leggerezza e senza immergersi in un’analisi capillare, sicuramente vi garantirà un paio di orette di sano e puro intrattenimento.

VOTO:

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