Recensione IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI: Buon esordio ma che manca di una esaustiva parte narrativa.

Anno: 2011

Genere: dramma

Regia: Pippo Mezzapesa

Cast: Aylin Prandi, Rolando Ravello, Valentina Carnelutti, Antonio Gerardi, Luca Schipani, Teresa Saponangelo, Nicola Rignanese e altri

Nelle sale italiane: 11 novembre 2011

Trailer

Budget e Botteghino

Chissà?!

Recensione e Trama

Il Paese delle spose infelici rappresenta l’esordio alla regia del giovane (1980) Pippo Mezzapesa.

Il film è tratto da un romanzo di Mario Desiati e ci racconta, a volte in maniera visionaria e affascinante, la realtà di un piccolo paesino della Puglia negli anni 90, in particolare soffermandosi sull’esistenza di un gruppo di giovani adolescenti.

Tra questi, Veleno, che appartiene a una famiglia bene, entra in contatto con un gruppo di coetanei di diversa estrazione sociale, che conducono una vita più di strada, giocano a pallone al campetto, vivendo spensierati la loro adolescenza.

Il più carismatico tra loro è Zazà, che tutti credono destinato a lasciare il paesino per tentare la fortuna in qualche importante squadra di calcio del nord, e che ha un fratello spacciatore che a volte lo sfrutta come corriere.

Nonostante queste differenza sociali, i 5 ragazzini sono uniti da una bella amicizia, e li vediamo crescere e maturare in un contesto caratterizzato da inquinamento, criminalità, droga e qualche politico arruffone che tenta di farsi strada.

A cambiare il corso delle loro giornate, e ad aggiungere qualcosa di misterioso, ci penserà la bellissima Annalisa, che attira la loro attenzione tentando il suicidio vestita da sposa dal campanile della chiesa.

Se da un punto di vista prettamente visivo il film di Pippo Mezzapesa si rivela sicuramente interessante, riuscendo a dare un ritratto abbastanza vivo di un paesino del sud e delle vite di questo gruppo di ragazzi, al contrario a livello di storia deficita un pò, soffermandosi più su aspetti puramente estetici che non narrativi che potrebbero non soddisfare il grande pubblico.

A conferma di ciò, il film, che era stato presentato al Festival del Cinema di Roma del 2011 passando quasi inosservato, esce ora in dvd: un ‘occasione per vederlo senza spendere una fortuna, per una pellicola che pur non essendo un capolavoro, merita di essere vista più di tante boiate che macinano ogni weekend milioni ai nostri botteghini.

VOTO:

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