Recensione ON THE ROAD: Lo spirito del libro di Kerouac purtroppo latita completamente in questo film, che risulta anche noioso.

     

On the Road

Anno: 2012

Genere: avventura, dramma

Regia: Walter Salles

Cast: Kristen Stewart, Garrett Hedlund, Sam Riley, Viggo Mortensen, Steve Buscemi, Kirsten Dunst

Nelle sale italiane: 5 ottobre 2012  (Ogni tanto riesco ancora a postare film in anteprima)

Trailer

Budget e Botteghino

Al momento in cui scrivo non si hanno grandi notizie sugli incassi, anche perchè il film è stato al momento proiettato in davvero pochi paesi, e solo da alcuni giorni.

Il budget di produzione sembra essere stato di 25 ML di $.

Recensione e Trama

Sono andato a vedere On the Road nel giorno del mio compleanno, contento che potessi festeggiarlo oltre che con una fantastica giornata di sole (merce davvero rara da queste parti), anche con un film che aspettavo da anni, e sul quale avevo grandissime aspettative.

Parlando con i miei amici sembra che non tutti avessero letto questo libro così importante, anzi quasi nessuno a dire il vero, e questo spiega in parte come mai il mondo d’oggi sia così triste e noioso e, last but not least, come i miei amici stiano diminuendo sensibilmente col passare dei giorni…

Tengo a precisare che invece nel mio caso On the Road mi ha sempre ispirato, fin da quando 15enne lo lessi mentre a scuola mi proponevano i Promessi Sposi (ma ho letto anche il libro del Manzoni, che fa sempre bene), e da allora questa storia di libertà mi ha sempre accompagnato nel bene e nel male.

Capirete quindi la mia delusione quando finalmente arrivai al cinema, in una piccola sala quasi deserta dove io ero il più giovane, e il resto del pubblico era composto da coetanei o 40enni  e anche da qualche vecchietta olandese che forse, beata lei, aveva letto il libro quando era uscito e aveva poi vissuto i fantastici anni 60 sulla sua pelle, la stessa pelle oggi ormai logora.

Respect comunque per la vecchietta che si va a vedere al cinema da sola On the Road, massiccia!

Veniamo ora al film in sè, che come accennavo, non mi ha purtroppo appassionato affatto, e devo dire la verità, se non mi avesse fatto ripercorrere passo per passo il libro (in questo il film è alquanto preciso), mi avrebbe anche annoiato abbastanza.

Il personaggio di Sal Paradise, che sarebbe poi Kerouac stesso, è abbastanza fedele a quello del libro, mentre grande delusione per Dean Moriarty: nel libro era il personaggio più cool, nonostante la sua irrequitezza, qui è invece dipinto come un egoista bugiardo menefreghista e anche un pò stronzo, e mi sembra un pò troppo.

Bene invece Kristen Stewart, che nonostante sia odiata da una buona parte del pubblico mondiale per le sue apparizioni in Twilight, qui mi pare non sia certo lei il problema.

On the Road  è poi un film incredibilmente lungo, quasi 2 ore e mezza, nelle quali come anticipavo è molto facile annoiarsi, e nonostante i bei paesaggi che ogni tanto fanno capolino, la maggior parte delle riprese è d’interno, dove i nostri personaggi non fanno altro che drogarsi, scopare, e poi ancora drogarsi e scopare, tanta promiscuità sessuale e poco altro.

Mi spiace ma non era davvero di questo che trattava il libro di Kerouac, ma di ben altra libertà, e se è chiaro che fosse difficile rappresentare un libro così importante traducendolo visivamente, al contempo non posso che ripetere che il regista, peraltro forse una delle migliori ozioni disponibili per un road movie nei giorni nostri, credo abbia fallito, riportando sì fedelmente gli eventi raccontati dal libro, forse anche troppo, ma senza un briciolo di anima.

Il film racconta una serie di eventi in ordine cronologico che non ci emozionano, non ci rendono partecipi, risultando in un distratto esercizio meccanico privo di sentimenti.

Scusate ma non era proprio questo che mi aspettavo, nè sopratutto ciò che il libro meritava, quindi a prescindere dalle belle musiche, dal cast variegato e di qualità, e dai bei paesaggi che di quando in quando illuminano la pellicola, ritengo On the Road un film deludente sotto ogni punto di vista, sia per chi aveva amato il libro, e se possibile ancora di più per chi volesse affacciarsi per la prima volta su questa storia ormai cult per diverse generazioni.

Per questi ultimi, evitate il film, e leggetevi il libro se ancora non l’avete fatto.

VOTO:

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Una risposta a Recensione ON THE ROAD: Lo spirito del libro di Kerouac purtroppo latita completamente in questo film, che risulta anche noioso.

  1. Pingback: Recensione BIG SUR: Tratto dal libro più noioso e oscuro di Kerouac, il film non poteva essere brillante. Però… | prossimamenteneicinema

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