Recensione GET THE GRINGO (VIAGGIO IN PARADISO): Buon ritorno da parte di Mel Gibson in un film più che discreto.

Get the Gringo (Viaggio in Paradiso)

Anno: 2012

Genere: azione, crimine, dramma

Regia: Adrian Gunberg

Cast: Mel Gibson, Dean Norris, Peter Stormare, Kevin Hernandez

Nelle sale italiane: 1 giugno

Trailer

Budget e Botteghino

Non si hanno notizie precise su quanto abbia esattamente incassato Get the Gringo, che deve ancora comunque esordire su diversi mercati ma sembra sia uscito in Usa solo in dvd, mentre il budget di produzione è di circa 20 ML di $.

Il film è conosciuto anche come How I Spent my Summer Vacation (Come ho passato le mie vacanze estive)

Recensione e Trama

Girato ben 2 anni fa, ma distribuito solo in questi mesi, Get the Gringo (tradotto anche questa volta in modo folle dai soliti coglioni in Viaggio in Paradiso), vede un Mel Gibson redivivo, che dopo aver recitato nel poco riuscito The Beaver diretto da Jodie Foster e che vedeva il nostro ex eroe di Arma Letale nei panni di un marito depresso, torna invece più vivo e incazzato che mai in questa pellicola tutta azione e sparatorie.

Abbiamo quindi un Mel Gibson vecchio stile, con una buona dose di ironia che ritorna nei panni del duro tuttofare, questa volta, dopo essere stato arrestato, viene segregato in un carcere messicano dove regna una corruzione che farebbe impallidire anche da noi nel Bel Pease, con personaggi di ogni tipo, prostitute, armi, e l’illegalità che regna sovrana su tutto.

Il nostro eroe però non è certo fesso, e prende subito confidenza con l’ambiente, complice anche un ragazzino con il quale stringerà amicizia, tanto da riuscire ben presto ad imporsi e a creare più di qualche problema al clan che governa la prigione.

Fin dall’inizio, pur senza gemme indimenticabili e trovate geniali, ma con un ottimo ritmo e dei personaggi spassosi, Get the Gringo ci accompagna per quasi due orette di puro intrattenimento, dove è un piacere ritrovare il buon Gibson, ultimamente bistrattato e schifato dal mondo del cinema, che sembra quasi volerci dimostrare come non sia ancora arrivato il momento di metterlo da parte.

Oltre all’ambientazione è infatti sicuramente merito della sua valida interpretazione se il film funziona perfettamente, e mi fa piacere menzionare che abbia anche partecipato alla stesura della sceneggiatura, scritta insieme a Adrian Grumberg, che dopo decine di film come aiuto regista ha finalmente avuto la sua grande opportunità alla regia, e aggiungo io, mi pare non abbia sfigurato affatto.

In conclusione, se avete ancora un debole per Mel Gibson, o se vi piacciono i film d’azione con qualche momento di ironia e non disprezzate la violenza, con Get the Gringo avete trovato pane per i vostri denti.

VOTO:

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