Recensione SPECIAL FORCES (LIBERATE L’OSTAGGIO): Un film che offre scene combat di guerra e nel finale cambia in dramma/avventura. C’e’ di peggio.

Forces spéciales (Special Forces)

Anno: 2011

Genere: azione, avventura, dramma

Regia: Stéphane Rybojad

Cast: Diane Kruger, Djimon Hounsou, Benoît Magimel,Raz Degan

Nelle sale italiane: 11 maggio

Trailer

Budget e Botteghino

In questo caso, senza volermi addentrare in siti di cinema francese, sono riuscito a scoprire solamente il budget, che è stato stimato in 10 ML di $.

Recensione e Trama

Forces spéciales (rinominato con grande originalità e stile Liberate l’Ostaggio dai soliti abietti che si occupano dei titoli in italiano – mortacci vostrimagari ve licenziano), racconta lastoria di un gruppo di militari d’assalto che viene ingaggiato per liberare una giornalista francese rapita in Afghanistan.

La bionda giornalista è interpretata da Diane Kruger, che tanto bene aveva figurato nell’ultima fatica di Tarantino Inglourious Basterds, mentre sopresa delle sorprese, chi troviamo nei panni del cattivone capo talebano?

Ebbene sì, troviamo niente di meno che Raz Degan, ricomparso non si sa come nè perchè (il perchè però lo possiamo immaginare, sarà il solito triste bisogno di pecunia, immagino).

Questo film passerà quindi alla storia per aver portato sullo schermo il talebano più fico che si sia mai visto nella storia del cinema, e non credo sia proprio un plus per questa pellicola, ma vabbè c’e’ di peggio.

Per fare un esempio del peggio di cui sopra, i dialoghi tra i militari, e i loro tristi tentativi di fare battute che non sono divertenti nel migliore dei casi, patetici nei peggiori.

Se però questo film presenta i suoi limiti, e da molti viene catalogato anche come un subdolo tentativo di propaganda verso l’esercito francese, allo stesso tempo ha anche i suoi lati positivi, e se ce la fate a superare la prima mezz’ora, il tutto si fa poi più interessante, e la storia, inizialmente caratterizzata da guerriglia etc, pur mantenendo diverse scene di azione (anzi le migliori credo siano proprio verso la fine), devia decisa più verso il genere avventura, con i nostri eroi che dovranno riuscire a salvarsi scappando dai talebani senza cibo su montagne impervie e battute dalla neve.

Qui abbiamo un altro problema, cioè che secondo me hanno esagerato un pochino in quanto la giornalista dovrebbe essere la prima a schiattare in quelle condizioni (e dopo essere stata, seppur brevemente, prigioniera di Raz Degan e i suoi amici talebani), ma le cose non vanno proprio così…

Come sempre però, cerco di essere ligio al mio credo no spoiler e evito di darvi altri particolari sulla trama in modo da lasciarvi qualche sorpresina (poche, non fatevi strane idee), nel caso vogliate vederlo.

In conclusione possiamo dire (ormai uso sempre il plurale maiestatis che fa molto figo, come se fossi circondato da collaboratori, quando invece sono solo come un cane a ferragosto sulla A14), che dopo un inizio sulla media, il film, pur con i suoi clichè e difetti, migliora col tempo (non nel senso che se le vedete tra 15 anni sarà un capolavoro, intendo durante la sua durata:-), sicchè se dopo una mezzoretta ero deciso a dargli un 5, poi sono arrivato fino addirittura al 6 e ½, per poi riscendere e trovare pace con un più equilibrato 6.

Nel complesso se vi piace il genere e una di queste sere dovesse piovere, potreste anche decidere di vederlo senza poi sentivi depredati del vostro tempo.

Infine un’ultima piccola riflessione: quando a uno dei militari viene chiesto cosa pensa del libro della giornalista, lui risponde che pur trovandolo interessante, non si pone il problema di farsi un’opinione, in quanto non è questo il suo compito.

Fossi un soldato mi incazzerei, in quanto questo significa auto-definirsi un uomo senza idee ne spirito critico, mentre se davvero ciò rappresenta la realtà, beh, allora son proprio contento di aver fatto il servizio civile…

VOTO:

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