Recensione TRANSIT: Thriller poco originale ma comunque godibile se non cercate colpi di scena estremi.

Transit

Anno: 2012

Genere: crimine, dramma, thriller

Regia: Antonio Negret

Cast: Jim Caviezel, James Frain, Elisabeth Röhm, Diora Baird

Nelle sale italiane: don’t ask, don’t tell

Trailer

Budget e Botteghino

Da quel che sono riuscito a scoprire il budget di questo film si aggira intorno ai 5 ML di $, mentre non si hanno notizie per quanto concerne gli incassi.

Recensione e Trama

Transit narra la storia di una famiglia, che, intrapreso un viaggio per rinsaldare i rapporti dopo che il padre è uscito di prigione senza però essere davvero colpevole, si trova a dover fronteggiare una banda di criminali spietati (ma anche un pò coglioni come scopriremo più avanti), che dopo aver messo a segno un grosso colpo in una banca, non ha idea migliore per passare un posto di blocco che nascondere il bottino proprio tra i bagagli della sfortunata famigliola, con l’idea di reimpossessarsene poco dopo.

Le cose ovviamente non vanno proprio esattamente come programmato, sicchè i cattivoni si impegneranno in inseguimenti, agguati, senza però riuscire a riavere la borsa colma di denaro.

Le scorribande, dopo avvenimenti che non mi fermerò a raccontare per il solito credo no- spoiler, continueranno poi su una strada statale nel bel mezzo della Louisiana, in un ambientino caratterizzato da alligatori etc, fino ad arrivare alla resa dei conti finale.

Pur avendo una storia pressochè banale e abbastanza stereotipata, priva di sorprese o di trovate originali, Transit riesce comunque nel compito di intrattenere lo spettatore per tutta la sua durata, grazie a una trama dove succede sempre qualcosa e a un cast che senza eccellere regala comunque una prestazione dignitosa.

Tra gli interpreti citiamo Harold Perrineau (che i fan di Lost ricorderanno per il suo ruolo nella serie nei panni di Michael) e che qui troviamo nei panni di un criminale, e ad essere onesto devo dire mi è sembrata molto credibile la sua interpretazione.

Citiamo anche il buon Jim Caviezel che a me personalmente non dispiace affatto, e oltre a tanti film di rilievo come The Passion of the Christ (La passione di Cristo), The Thin Red Line (La sottile linea rossa), mi piace ricordarlo per il pregevole ma poco conosciuto (Frequency – Il futuro è in ascolto).

Tornando alla pellicola, i difetti sono per lo più responsabilità degli sceneggiatori, che hanno creato una storia dove i cattivi banditi prima eseguono il colpo della vita e poi si perdono in un bicchier d’acqua dal momento in cui decidono di nascondere il denaro sulla macchina della inconsapevole famigliola innocente, facendo cazzate a ripetizioni, o ad esser buoni, scelte davvero poco oculate.

Nel complesso, pur con questi difetti a destra e a manca, Transit mantiene ciò che promette a livello di thrill, e pur senza eccedere in nulla in particolare, almeno non ci si annoia, il che, per un film di questo genere è già moltissimo.

VOTO:

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