Recensione THE RAID REDEMPTION: Solo azione e combattimenti, ma di qualità.

 

The Raid Redemption (Serbuan maut)

Anno: 2011

Genere: azione, crimine, thriller

Regia: Gareth Evans

Cast: Iko Uwais, Ananda George, Ray Sahetapy

Nelle sale italiane: per ora è uscito solo al festival del cinema di Torino lo scorso 29 novembre

Trailer ENG

Budget e Botteghino

Per un budget stimato di circa 1,1 ML di $, gli incassi al momento sono di 4,1 ML di $.

Recensione e Trama

Da sempre mi esprimo a sfavore dei film che mostrano muscoli e bei giovani a danno di una bella storia e buoni attori, ma ogni tanto ci sono delle eccezioni che meritano di essere menzionate, e se siete amanti del genere, dopo aver visto The Raid Redemption concorderete con il sottoscritto.

Il film di quest’oggi, una coproduzione tra Indonesia e Usa, non ha neanche la parvenza di una storia, ma racconta molto pragmaticamente l’irruzione di un gruppo di SWAT in un palazzone ormai diventato da anni il covo di un potentissimo criminale, tanto pericoloso che da diverso tempo la polizia non si azzarda più a cercare di infiltrarsi.

The Raid Redemption parte esattamente da questo punto e ci mostra l’irruzione di un manipolo di uomini disposti a tutto, che dovranno quindi cercare di perforare la barriera difensiva delle guardie all’entrata, e piano dopo piano, sgominare gli scagnozzi per poi riuscire a catturare il cattivone di turno.

Non sarà facile il loro compito, questo ve lo anticipo subito.

La trama del film è tutta qui, nè più nè meno, e come accennavo la storia (sempre se vogliamo spingerci fino ad ammettere che ce ne sia una), non va molto oltre, in una pellicola totalmente dedita ad azione e combattimenti, sparatorie e agguati, che però hanno un loro perchè, e sopratutto nei combattimenti uno a uno non posso fare a meno di scomodare Bruce Lee, richiamo neanche tanto sottile al tipo di lotta che vediamo perdurare per tutto il film.

Non aspettatevi quindi colpi di scena (seppur ce ne sia uno di davvero dubbio valore verso la fine), qui va solamente apprezzata l’azione pura e dura, gli scontri tra questi criminali e il corpo speciale della polizia, gli agguati e gli inseguimenti, che, badate bene, non avvengono in macchina per le strade della città, ma all’interno di questo palazzo decrepito, dove, tra i pochi civili rimasti, la polizia troverà a volte alleati, ma più spesso nuovi nemici da sconfiggere.

Il tutto ovviamente sfocierà in una carneficina senza fine, ma mi sembra giusto dire che anche per chi come me non è mai stato davvero un fan di questo genere, data la massiccia presenza di azione e scontri vari, è oggettivamente difficile annoiarsi.

Allo stesso tempo mi sento di sconsigliare vivamente questo film a qualsiasi membro del gentil sesso, difficilmente lo apprezzeranno.

Sull’Imdb questo film ha un voto medio di 7,9, altissimo, io però scusatemi, ma più di 6 e ½ non mi sento di darglielo.

Ottime anche le musiche, per le quali dobbiamo ringraziare, tra gli altri, anche i Linkin Park, che riescono a costruire un pò di thrill e contribuiscono a intrattenere lo spettatore.

Nel complesso un film atipico, che dà un senso di realtà alle scene di battaglia molto più di film recentemente realizzati come Act of Valor, e al quale, se siete amanti del genere, dovreste probabilmente dare una chance.

VOTO:

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