Recensione TAKEN 2 (Taken: La Vendetta): Un sequel indecente, fatto di sparatorie, tante botte e una totale mancanza di realismo. Il primo capitolo è un lontano ricordo.

Taken 2  (Taken: La Vendetta)

Anno: 2012

Genere: azione, crimine, dramma

Regia: Olivier Megaton

Cast: Liam Neeson, Famke Janssen, Maggie Grace, Rade Serbedzija

Nelle sale italiane: 11 ottobre

Trailer ITA

Budget e Botteghino

Costato 45 ML di $, al momento questo pessimo sequel ha già incassato 122 ML di $, di cui una cinquantina nel solo weekend di apertura in Usa.

Recensione e Trama

Avevo grandi aspettative per questo sequel del bel film del 2008 con Liam Neeson, ma nel giro di una ventina di minuti ogni mia speranza si è spenta come un debole fuoco nella steppa siberiana.

Taken 2 inizia mostrandoci il simpatico quanto valido agente Bryan Mills (sempre Liam Neeson) che lava macchine ad un autolavaggio.

Il film parte così, con qualcosa di esagerato e forzato, come se l’autore ci volesse dare un monito, come a dirci che si tratta solo dell’inizio, preparatevi a una vagonata di cazzate perchè questo ancora è nulla.

Questa almeno è la mia interpretazione dopo aver visto questa pellicola a tratti imbarazzante, spesso addirittura indecente.

La trama in poche parole è la seguente: l’agente Mills, invita l’ex moglie (che si trova ai ferri corti con il ricco marito) e la figlia a trascorrere qualche giorno insieme a Istanbul, non sapendo ovviamente che il padre di uno dei terroristi accoppati nel precedente capitolo gli sta dando la caccia per vendicarsi e non aspetta migliore occasione per farlo.

Questa volta l’unica differenza è che verranno rapiti la ex moglie e il nostro eroe, mentre la figlia, grazie alle dritte via telefono del padre (e anche qui le cazzate si sprecano), riesce a salvarsi e addirittura ad aiutarlo nell’organizzare la fuga dai cattivoni…

Istanbul viene dipinta come una città del terzo mondo, cosa falsa, viene addirittura citato un confine con l’Albania, che al giorno d’oggi per lo meno, non mi sembra corrisponda a verità, ma sapete come vanno queste cose, magari domani la Turchia si sposta e gli autori del film avranno ragione.

Le macchine della polizia turca sono vecchie come neanche negli anni 60, la figlia dell’agente Mills semina bombe a destra e a manca nel centro storico della città ma non vola neanche una mosca, nessuna traccia della polizia…ma a parte queste discrepanze gravissime, il film altro non è che una carrellata di inseguimenti, botte da orbi e rambate varie, davvero nulla a che vedere con il primo Taken che tanto ci aveva garbato, ottimo mix di azione e thrill, che non insultava l’intelligenza dello spettatore.

In questo film invece, grazie anche al contributo di Olivier Megaton, nuovo rampollo di Luc Besson e che già aveva diretto un altro sparatutto, Colombiana, lo spettatore armato di cervello, viene deriso in tanti modi differenti, costretto a sostenere una miriade di minchiate di diverso tipo, che lo accompagneranno inesorabilmente fino alla fine.

E’ proprio per gli ultimi spezzoni che il regista ha voluto serbare le chicche migliori, sicchè vediamo la figlia dell’agente Mills che guida una Mercedes (sfacciato sponsor del film, e non è purtroppo l’unico) con la destrezza di un poliziotto della speciale, o anzi di uno stunt vero e proprio, quando invece la graziosa ragazza, di lì a poco avrebbe ancora dovuto sostenere l’esame della patente di guida…

Veramente una cocente delusione, da evitare ad ogni costo.

VOTO:

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2 risposte a Recensione TAKEN 2 (Taken: La Vendetta): Un sequel indecente, fatto di sparatorie, tante botte e una totale mancanza di realismo. Il primo capitolo è un lontano ricordo.

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