Recensione NON APRITE QUELLA PORTA 3D (Texas Chainsaw 3D): Solita storia, soliti colpi di scena telefonati, stesso gore: ennesimo sequel che ci avrebbero potuto risparmiare.

Texas-Chainsaw-3D Poster - locandina

U.S.A.

Non aprite quella porta 3D -Texas Chainsaw 3D 

Anno: 2013

Genere: horror, mistero, thriller

Regia:  John Luessenhop

Cast: Alexandra Daddario, Tania Raymonde, Scott Eastwood

Nelle sale italiane: 28 febbraio

Trailer Sub ITA

Budget e Botteghino

Per un budget stimato in circa 20 ML di $, gli incassi al momento sfiorano i 34 ML di $.

Recensione e Trama

Questo nuovo capitolo della saga ormai senza fine nata negli anni 70 inizia con un piccolo prologo ambientato proprio in quel periodo, dove vediamo come un gruppo di compaesani e cittadini, dopo aver appreso delle atroci torture sofferte da un gruppo di ragazzi, a loro raccontate dall’unica superstite, decidano di farsi giustizia da soli e diano fuoco alla casa della famiglia Sawyer, sgominandoli una volta per tutte (così ovviamente loro credono).

L’unica superstite sarà una neonata, strappata dalle mani della madre morente, e presa in adozione da uno dei bigotti contadini protagonisti della vendetta.

Si torna subito ai giorni nostri dove vediamo che la piccola è diventata una bella ragazza, che, interrogandosi sulle sue origini, ancora ignote, e nonostante la madre adottiva, una squallida burina, ma pur sempre una madre d’oro se paragonata ai veri genitori, le consigli ovviamente di non tornare sulle tracce dei suoi veri genitori (e come darle torto?), ha la geniale idea di farsi una scampagnata in Texas, e con l’occasione di farsi accompagnare dai suoi amici.

Come detto, l’idea non è proprio delle migliori, tanto che subito dopo essere entrati nella casa di proprietà della sua famiglia, nello scantinato, apparirà l’omaccione con la motosega e la maschera di pelle umana che campeggia sul poster qui sopra e come da copione comincerà a fare a pezzi e torturare i suoi amichetti.

Tra gli attori, posso citare giusto Tania Raymonde, non tanto perché la sua interpretazione sia rilevante, ma perché  se avevate seguito la serie, recitava in Lost nel panni di Alex, la figlia di Benjamin Linus.

Confermo che la ragazza è cresciuta bene, ma vi avviso che a differenza di tanti altri film del genere, per chi fosse interessato, non si fa mostra di topless vari.

Per il resto, non è che resti molto di cui parlare, come già sapete uno a uno i giovani protagonisti verranno uccisi, e per il finale, il regista ci ha riservato una sorpresa che si basa sui valori della famiglia, e non aggiungo altro per non svelarvi quello che succede, ma sappiate che anche l’epilogo è comunque, sempre a mio modesto parere, abbastanza deludente, come poi d’altronde tutto il film.

Forse ripensandoci la parte migliore è proprio il prologo, che dura però meno di 3 minuti, forse un pò pochino per giustificare questo film, non credete?

Da vedere solo se siete appassionati del genere e avete aspettative molto basse, o nel caso vi foste innamorati della figlia di Ben in Lost

VOTO: 5

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