Recensione DARK SKIES: Un mix riuscito tra fantascienza e horror con un finale un pò approssimativo.

dark-skies-poster locandina

U.S.A.

Dark Skies

Anno: 2013

Genere: horror, fantascienza, thriller

Regia: Scott Stewart

Cast: Keri Russell, Jake Brennan, Josh Hamilton, J.K. Simmons

Trailer ENG

Nelle sale italiane: ancora nessuna data al momento

Budget e Box Office

Dal produttore di Insidious e Sinister, questa gente certo sa il fatto suo quando si tratta di fare soldi a palate: costato la modica cifra di 3,5 ML di $, il film ne ha già incassati quasi 18 ML.

Recensione e Trama

Un nuovo film horror con la solita ambientazione casalinga che pesca da diverse pellicole di successo viste sia negli anni recenti come in quelli più lontani, con al posto dei soliti fantasmi degli alieni cattivoni, di questo tratta in poche parole Dark Skies.

Se raccontato così il film sembra tutto meno che allettante, va detto che invece, con un budget davvero molto basso, il risultato nel complesso è piuttosto buono, con un unica pecca nel finale, in quanto a mio modesto parere, pur cercando in qualche modo di essere originale, gli ultimi minuti sembrano essere stati girati in maniera piuttosto frettolosa, a meno che non si sia fin da subito ipotizzato un sequel.

Torniamo per un attimo alla certo non complessa trama del film.

Un’allegra famigliola con due figli inizia a testimoniare strani fenomeni, oggetti che cambiano di posto e che vengono usati per costruire improbabili costruzioni nel bel mezzo della notte, senza che si registri nessuna infrazione, o ancora fotografie che spariscono da tutte le cornici, fino ad apparizioni vere e proprie.

La polizia snobba i fatti come avvenimenti senza importanza, ma nel frattempo le cose peggiorano, i fenomeni si intensificano finché cercando su internet la madre scoprirà che non sono i soli a subire queste tetre presenze, che sembrano provenire da un altro mondo,  e una volta in contatto con un esperto del settore che studia questi fenomeni, capiscono che l’ultimo fine dei molesti visitatori è di prelevare un membro della famiglia, come testimoniano molte sparizioni documentate negli anni da Edwin Pollard (l’esperto in materia, interpretato dall’ottimo J.K. Simmons).

Per la povera e sfigata famigliola si prospetta una battaglia impari dove la fuga non è una soluzione (a differenza di tanti film horror dove la cosa da fare è scappare a 10 mila Km di distanza non appena succede qualcosa di strano), visto che gli infami marziani vengono da un altro mondo e non avrebbero problemi a rintracciarli in caso di fuga.

In conclusione, certo Dark Skies non si contraddistingue per originalità, ma questa combinazione di horror – thriller – sci-fi è piuttosto efficace, e pur ricordando vari films (da Signs a Paranormal Activity, fino a Insidious passando per Poltergeist), il risultato finale è davvero efficace e il film riesce a spaventare in più occasioni lo spettatore, accompagnandolo con una buona dose di brividi per tutta la sua durata, ragione per cui consiglio il film a chiunque ami il genere, certo che ne rimarrà soddisfatto.

VOTO: 712

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7 risposte a Recensione DARK SKIES: Un mix riuscito tra fantascienza e horror con un finale un pò approssimativo.

  1. livingcinema ha detto:

    Sembra una variante interessante.

    • emiliano hackett ha detto:

      Si, almeno a mio modesto parere, pur senza nulla di davvero nuovissimo il film è piacevole, tiene lo spettatore sulle spine per tutta la sua durata e in alcune occasioni fa anche paura, insomma, tutto quel che serve per un horror – thriller decente, e il budget basso non ha conseguenze sul film.

      • livingcinema ha detto:

        Infatti, il fatto che sia un film low budget secondo me è proprio uno stimolo in più.

      • emiliano hackett ha detto:

        beh oddio, a volte mi capitano certi film con il budget di una pizza e una birra che non auguro a nessuno, ma in questo caso ci sono dietro i furboni di insidious (e comunque 3,5 milioni che non sono proprio bazzecole)

      • livingcinema ha detto:

        Infatti, sono riusciti a contenere il budget a 3,5 milioni, e non è una grossa cifra per il genere.

      • emiliano hackett ha detto:

        si, nel senso che dipende sempre dal punto di vista, tipo paranormal activity costò 10mila euro, ma è un caso a parte, insidious che già rientra nelle produzioni serie, solo 1,5 milioni, però io per low budget intendo quei film davvero 20- 50 mila euro, quelli si che sono di budget ridicolo, ma spesso lo è anche il risultato finale…ne ho recensiti diversi davvero inutili, basta cliccare in categorie su horror, la maggior parte sono pessimi, molti di questi dove ritrovano videotape etc, poi grazie a dio c’è qualche eccezione, tra cui se non lo conosci ti consiglio v\h\s per esempio, ma ce sono anche altri.

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