Recensione AFTERSHOCK: Un’idea potenzialmente buona buttata al vento. Eli Roth come attore è ridicolo e il film non è molto meglio.

aftershockt poster locandina

U.S.A.

Aftershock

Anno: 2012

Genere: horror, thriller

Regia: Nicolás López

Cast: Nicolás Martínez, Eli Roth, Ariel Levy, Andrea Osvárt, Lorenza Izzo

Nelle sale italiane: non si hanno al momento date per il mercato italiano

Trailer ENG

Budget e Box Office

Costato una cifra che qualcuno sostiene essere vicina ai 10 ML di $, al momento, proiettato su 110 schermi in Usa, gli incassi sono patetici e superano di poco i 40 mila $.

Recensione e Trama

Aftershock narra la storia di un gruppo di trentenni o giù di lì che, incontrate delle belle ragazze, decidono di invitarle a una festa in una discoteca sotterranea nella città cilena di Valparaiso.

I primi 36 minuti del film servono, almeno nelle intenzioni del regista, per farci familiarizzare e simpatizzare con i protagonisti, che vediamo in giro per la città cilena a mangiare burritos e farsi foto, e ancora prima a gustare delizioso vino in una cantina.

L’azione entra nel vivo quando il gruppo raggiunge finalmente questa super discoteca (popolata stranamente da bellezze di ogni tipo, non sapevo proprio le cilene fossero così avvenenti), e proprio sul più bello, quando tutti sono ubriachi fradici, una forte scossa di terremoto semina il panico, costringendo i protagonisti a cercare una via di fuga, facendosi strada tra rovine pericolanti e morte ovunque.

Io pensavo che il film si basasse proprio sulla loro fuga, o meglio sul loro tentativo di fuggire dalla discoteca, e che rimanessero invece intrappolati, e poi conoscendo Eli Roth, ho addirittura temuto che spuntassero mostri o vampiri cileni, o ancora, che qualcuno, aiutando il gruppo a scappare, li portasse invece in qualche luogo nascosto per torturarli in stile Hostel.

Fortunatamente mi sbagliavo per i vampiri e le torture ma anche in merito al terremoto, perché nel giro di 5 minuti i giovani riescono in effetti a scappare e si ritrovano in strada dove tutti sono sconvolti e fuggono per ogni dove, e tra i passanti in fuga si vocifera addirittura dell’arrivo di uno tsunami…

In realtà, a differenza delle mie intuizioni strambe quanto tonte, il film da qui in poi si svilupperà attorno a un gruppo di carcerati appena riuscito a fuggire di prigione, che porterà il panico per le vie della città già provata dal cataclisma, e indovinate un pò, tra milioni di cittadini, prenderanno di mira i nostri giovani (e le loro belle ragazze), scatenando così una fuga disperata nella notte tra le macerie di una città che non conoscono.

Questa era la trama del film, che però a parte la piacevole presenza di Lorenza Izzo (ottimo esempio di bonazza cilena, immagino), non ha molto di più da offrire, se non colpi di scena pilotati e telecomandati, personaggi che invece di affinare l’ingegno in momenti di pericolo si fanno prendere dalla demenza più totale, e una trama che chiamare tale in realtà è già un crimine di per sé.

Eli Roth è davvero scandaloso come attore e possiamo dire che anche il suo contributo alla storia non è che abbia proprio portato molto di buono, visto poi il risultato finale.

Per il resto il film annovera un pò di violenza qua e là, morti improvvise quanto idiote, ma a livello di intrattenimento non ci siamo affatto, tensione -3, storia davvero flebile e inconsistente e anche i personaggi non sono interessanti.

Per dirla tutta c’è anche un mini colpo di scena finale stupido quanto intuile, per non parlare poi della fine vera e proprio, anche questa a dir poco prevedibile e ridicola.

Come accennavo prima l’unica vera attrazione di questo film è la giovane cilena bonazza che sono sicuro farà tanta strada, e seppur ci piacciono le belle ragazze con gli occhi da cerbiatto, mi pare triste che diversi film ultimamente non riescano a produrre nulla di più interessante che far comparire faccine carine ma fini a sè stesse.

Eccovi quindi qualche foto di Lorenza Izzo, così vi rifate gli occhi e non avrete bisogno di buttare due ore per un film scontato, già visto e davvero deludente come Aftershock, che, ci tengo a dirvelo, neanche se m’avessero pagato profumatamente avrei avuto il coraggio di consigliare.

Non essendo questo il caso, visto che nessuno mi dà una lira, statene assolutamente alla larga!

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VOTO: 412

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