Recensione DARK CIRCLES: Sempre la solita storia, un horror uguale a tanti altri che fa un pò paura, il che di questi tempi è già molto.

Dark-Circles poster locandina

U.S.A.

Dark Circles

Anno: 2013

Genere: horror

Regia: Paul Soter

Cast: Johnathon Schaech, Andrea Frankle, Pell James, Jenn Foreman

Nelle sale italiane: mistero (anche per gli Usa al momento)

Trailer ENG

Budget e Box Office

Non si hanno al momento notizie nè per quel che concerne il budget nè per il botteghino.

Recensione e Trama

Ci risiamo anche questa volta.

Oggi parliamo brevemente di questo horror non pessimo, ma che certo non può fregiarsi dell’originalità tra i suoi pregi, in quanto copia senza ritegno dai film del genere che hanno avuto un discreto successo negli ultimi anni, e per di più, cosa ancora più grave, non ci dà alcuna spiegazione sul perché degli avvenimenti raccontati, e quando dico nessuna intendo zero spaccato.

Dark Circles, inizia raccontando un sogno della giovane Penny, che vediamo in balia di una strana quanto sinistra presenza femminile che compare all’improvviso sul pianerottolo di casa sua, e la nostra Penny, dopo averla fatta entrare in casa per assisterla, in cambio si trova depositato sul divano bianco e immacolato un feto (o qualche schifezza simile che sporca di sangue il divano in maniera irreversibile), e non appena la nostra sognatrice si distrae un attimo, ecco che la macabra presenza scompare, per poi riapparire nella camera del bimbo appena nato…

Non ci vuole il cervello di Albert Heinstein per capire che questo orribile sogno, null’altro sarà se non un presagio per la giovane donna, che infatti scopriamo subito dopo essere incinta.

Nato il bimbo, Penny, col marito Alex, decidono di lasciare la poco vivibile città per traslocare in una villetta isolata e crescere così in pace il frutto del loro amore (ma ormai è chiaro che questa non può essere una brillante idea, se avete bambini, o anche solo un cagnolone, restate dove siete, e non avrete problemi di spiriti e roba varia, mai andare nelle villette fuori città!!).

Una volta quindi nella nuova villetta, i due innamorati, vengono da subito spaventati da strani bambolotti che appaiono un pò ovunque, ma come potete facilmente dedurre, non si tratta che dell’inizio, in quanto poco alla volta, complice il loro bimbo che frigna tutta la notte senza pausa senza farli dormire, con in più un cantiere rumorosissimo che si installa a 10 metri dalla casa, ci vuole ben poco perché i due inizino a perdere il controllo e a scapocciare, un pò per la stanchezza, un pò perché sorpresa delle sorprese (!!!), la donna nel sogno di Penny comincia ad apparire ad entrambi mettendo a dura prova i nervi già tesi (per non dire sminchiati) di entrambi.

La storia insomma è sempre la stessa, nell’incipit mi ha fatto pensare in qualche modo al terribile (nel senso di scioccante) A l’interieur, ma poi il resto del film si allontana dal capolavoro della new wave horror francese per scopiazzare da pellicole più convenzionali e più recenti.

Dopo aver elencato i diversi difetti che il film annovera, lasciatemi dire che però questo Dark Circles riesce sicuramente nel compito di farci paura in più di un’occasione, sempre con i soliti stra-usati espedienti, presenze che appaiono (e scompaiono) all’improvviso, musiche sinistre al momento giusto etc, insomma nulla di nuovo, anzi, ma devo ammettere che almeno con me hanno funzionato.

E’ per tale ragione che, nonostante alcuni difetti di certo rilevanti, come le varie scopiazzature (ma l’originalità di questi tempi non è certo un bene comune, specie nel genere horror, questo ormai si sa), e la ancor più grave totale mancanza di spiegazioni in merito ai fenomeni che si manifestano nella casa, Dark Circles quasi meriterebbe la sufficienza in quanto ho dovuto comunque ricorrere al pannolone in qualche occasione.

Se al contrario cercate qualcosa di fresco, originale, nuovo, beh, allora avete proprio sbagliato film.

VOTO: 512

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in CINEMA (Tutti i film recensiti su prossimamenteneicinema), Entertainment, HORROR e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...