Recensione KILLING SEASON: Travolta e De Niro si fanno la guerra in un film forse non eccelso ma neanche pessimo.

killingseason  poster locandina

U.S.A.

Killing Season

Anno: 2013

Genere: action, thriller

Regia: Mark Steven Johnson

Cast: Robert De Niro, John Travolta, Milo Ventimiglia, Elizabeth Olin

Nelle sale italiane: tutto tace

Budget e Box Office

Il film ha avuto al momento una distribuzione davvero limitata, e quando dico limitata intendo che è stato proiettato in soli 12 cinema negli Usa, di conseguenza gli incassi sono al momento ridicoli, sfiorando i 40 mila $.

Budget non pervenuto.

Recensione e Trama

Non sono mai stato particolarmente un fan di De Niro e Travolta, e quindi mi sono avvicinato a questo film con un certo scetticismo.

Come se non bastasse il voto medio sull’Imdb è ben sotto la sufficienza, sicché si potrebbe pensare in un primo momento a un vero fiasco.

Spesso quel che succede è che nulla è come sembra, e allora leggendo qualche recensione, ho scoperto che i voti negativi erano in realtà tutti provenienti da serbi, che del film criticano la mancanza di realismo della pellicola rispetto alla guerra che alla fine degli anni 90 ha visto cadere più di 200 mila vittime.

Il film racconta infatti, tramite un brevissimo prologo, della guerra in Bosnia, e ci mostra due sopravvissuti, uno americano interpretato da De Niro, e uno serbo nei cui panni troviamo John Travolta che per tutto il film recita con un fastidioso, ma immagino necessario, accento dell’est.

I fatti si svolgono in realtà nei giorni nostri, quando Emil Kovac (Travolta), decide di vendicarsi per i fatti accaduti 18 anni prima, e una volta scoperto dove Benjamin Ford (De Niro) vive, decide di andare a dargli la caccia sfidandolo in una guerra da combattere uno contro l’altro, tra le montagne della Georgia (per lo meno il film è ambientato lì).

Senza stravolgimenti estremi, e seguendo un copione abbastanza prevedibile, il film è tutto incentrato sulla loro lotta personale, e su questa caccia all’uomo, che li vedrà sfidarsi senza sosta tra ferite, torture, tiro all’arco e chi più ne ha più ne metta.

Non entro nel merito di quanto il film sia veritiero rispetto agli eventi a cui si fa riferimento, ma sappiate che almeno a mio modesto parere, per contenuto, è sicuramente superiore al voto medio guadagnato sull’Imdb, e senza in realtà, come spesso succede, mostrarci nulla di nuovo, Killing Season è comunque un film ben recitato, che vanta anche una bellissima fotografia e degli scenari da togliere il fiato, data la sua ambientazione tra le bellissime montagne della Georgia.

Nel complesso quindi non ci troviamo davanti a un capolavoro, ma essendo tutto incentrato sull’azione, il film scorre veloce senza mai annoiare, riuscendo anzi a catturare l’attenzione dello spettatore, il che di questi tempi è già un buon risultato.

VOTO: 612

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