Recensione CHASING MAVERICKS: Bello e commovente, per gli amanti del surf e non, un film da non sottovalutare.

Chasing-Mavericks-Poster locandina

U.S.A.

Chasing Mavericks

Anno: 2012

Genere: dramma, sport, biografia

Regia: Michael Apted, Curtis Hanson

Cast: Gerard Butler, Jonny Weston, Elisabeth Shue, Abigail Spencer.

Nelle sale italiane: ancora nessuna data

Trailer ENG

Budget e Box Office

Costato 20 ML di $, come quasi tutti i film di surf, fatta forse eccezione per Point Break, anche questo è stato un flop, con incassi che non hanno superato i 6 ML di $.

Recensione e Trama

Lo scorso fine settimana in Italia è uscito Drift, che ho visto e recensirò presto, ma proprio mentre raccoglievo informazioni su questa pellicola australiana, mi sono accorto che l’anno scorso era stato realizzato un altro film sul surf, con Gerard Butler, film che, per il momento, non ha ancora una data d’uscita in Italia, e che, ve lo dico subito è di gran lunga superiore a Drift.

Chasing Mavericks narra la storia vera di Jay Moriarity, che fin da giovane grande appassionato di surf, scopre che la mitica onda Mavericks, è in realtà reale, e non solo, ma si trova poco distante dalla cittadina di Santa Cruz in cui vive, ad Half Moon Bay.

Deciso a tutti i costi a volerla surfare, il giovane surfista incomincerà a tartassare la leggenda locale Frosty Hesson convincendolo a essere il suo mentore, e tra i due nascerà un bellissimo rapporto, fomentato dal training durissimo per poter metter Jay in condizione di superare questa mitica quanto pericolosa (e gigantesca) onda.

Oltre a raccontarci il duro allenamento che Jay dovrà superare, e per duro parliamo di decine di km al giorno di bracciate sulla tavola, fino a trovarsi nel bel mezzo dell’oceano (nel film arrivano a remare – con le braccia- fino a più di 40 km al giorno, roba da extra terrestri), il film ci racconta gli anni della giovinezza di questo prodigio del surf, del suo amore per Kim, ragazza più grande di lui con la quale fin da piccolo aveva stretto una grande amicizia, e anche delle difficoltà del ragazzo di vivere senza il padre, che lo aveva in pratica abbandonato preferendo arruolarsi nell’esercito.

Chasing Mavericks sopratutto parla di surf, con immagini bellissime, che colpiranno chi già ama questo sport fantastico, incentrato sulla sfida dell’uomo contro la natura e sè stessi, ma che potrebbero stupire anche chi di surf non sa nulla, grazie anche a una trama, che ripeto, è ispirata alla storia vera di Jay, che può solo che essere d’esempio e di grande ispirazione per tutti.

Un film questo che vi farà sentire vivi, e che vi farà affezionare ai personaggi, sia Jay, interpretato da Jonny Weston, che il sempre ottimo Gerard Butler, nei panni di Frosty, personaggio che gli calza a pennello e al quale contribuisce una grande umanità.

Nel film, nel ruolo della moglie di Frosty troviamo anche bellissima quanto brava Abigail Spencer, mentre in quelli della madre di Jay troviamo Elisabeth Shue, famosa negli anni 80 e 90 per tanti film tra cui Cocktail, Ritorno al Futuro e Karate Kid, ma che negli ultimi anni abbiamo rivisto anche in Piranha 3DHouse at the End of the Street.

Parlando di Karate Kid (quello degli anni 80, non la recente schifezza col figlio raccomandato di Will Smith), cӏ da dire che la storia, proprio per le diverse prove che Frosty impone a Jay di superare, ricorda in alcuni momenti quella di Karate Kid, ma non credo che questo debba essere visto necessariamente come un difetto.

Infine, per chi si chiede se davvero Gerard Butler si sia cimentato col surf per girare il film, sappiate che Chasing Mavericks non presenta effetti speciali, e lo stesso Butler, durante le riprese, ha rischiato di morire, in quanto è stato sommerso da un’onda gigante, e sue stesse parole, mentre veniva rigirato sott’acqua dalla forza dell’oceano, ha iniziato a pensare se non fosse questa la sua fine, proprio durante le riprese di un film.

Nonostante pareri discordi, e un risultato negativo al botteghino, probabilmente anche per aver avuto io stesso a che fare col surf, una delle cose più belle che abbia mai fatto e che tutt’ora mi illumina il cuoricione, questo film mi è piaciuto tantissimo, quindi il mio parere personale quanto modesto è di vederlo, costi quel che costi (preparate i fazzoletti).

VOTO: 8

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