Recensione DRIFT – CAVALCA L’ONDA: L’Australia degli anni 70 vista dagli occhi di un gruppo di surfer.

drift poster

flags_of_Australia

Drift – Cavalca L’onda

Anno: 2013

Genere: dramma, sport

Regia: Ben Nott, Morgan O’Neill

Cast: Sam Worthington, Xavier Samuel, Lesley-Ann Brandt, Myles Pollard

Nelle sale italiane: 8 agosto

Budget e Box Office

Il budget pare essere stato di 11 ML di AUD, mentre non si sa nulla sugli incassi.

Recensione e Trama

Quale miglior giorno di Ferragosto per un film sul surf?

Parliamo quest’oggi di Drift, film australiano ambientato negli anni 70, che ricostruisce l’ambiente surfista Aussie proprio quando era ancora sul nascere, e più nello specifico la pellicola racconta di due fratelli, dei loro primi passi nel mondo del surf, di come poi, crescendo la passione, abbiano deciso di aprire un negozio di surf, dell’ostracismo di una società diffidente non ancora pronta per questo sport, il tutto nella sempre affascinante cornice psichedelica degli anni 70.

Il film inizia con un bel incipit, dove in bianco e nero, vediamo i due ragazzini e la madre scappare in macchina dalle grinfie di un ubriacone, e dopo un lungo viaggio arrivare finalmente da Sydney alla costa west, dove i 3 si sarebbero poi fermati a vivere stabilmente.

I primi minuti in particolare sono molto belli, e dopo aver visto la famiglia raggiungere la cittadina dove si sarebbero stabiliti, racconta anche i primi passi dei due fratelli sulla tavola da surf, fino a quando, proprio mentre uno dei due sta surfando una bella onda, lo vediamo anni dopo, ormai surfista esperto, e il bianco e nero lascia spazio ai bellissimi colori del mare australiano.

Essendo un film di surf, la fotografia è di un certo livello e la storia, pur regalandoci qualche bella immagine di surf, con tanto di gara finale etc, è sicuramente fruibile da parte di tutti, con una trama che ci racconta di questo gruppo di menti libere, appassionate di surf, alle quali quasi subito si aggiunge JB (Sam Worthington,), hippie convinto con tanto di furgone colorato che porta con se anche la bella hawaiana Lani, che i due fratelli si contenderanno per riuscire a conquistarla.

A mettere un pò di pepe alla storia, che resta comunque semplice e lineare, un gruppo di motociclisti violenti con i quali non mancheranno le scazzottate e che avranno a che fare in una storia di droga che coinvolgerà da vicino i due fratelli surfisti.

Nel complesso Drift è un film che non lascia particolarmente il segno, ma che si lascia vedere senza annoiare, grazie anche alle belle immagini che spesso lo caratterizzano.

Il mio consiglio, se vi piace il surf, o semplicemente se volete vedere un buon film, ispirato a una storia vera, è di provare con Chasing Mavericks, che è decisamente superiore in tutto, poi se volete vedervi anche Drift, male non vi farà.

VOTO: 6

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