Recensione LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA (Lars and the Real Girl ): Divertente, toccante e originale. Una piccola gemma, un filmone.

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U.S.A.

Lars e una ragazza tutta sua (Lars and the Real Girl)

Anno: 2007

Genere: commedia, dramma

Regia: Craig Gillespie

Cast: Ryan Gosling, Emily Mortimer, Paul Schneider, R.D. Reid, Patricia Clarkson

Nelle sale italiane: 11 gennaio 2008

Trailer ITA

Budget e Box Office

Costato 12 ML di $, il film ne ha incassati poco meno, fermandosi a quota 11,3.

Recensione e Trama

Sono venuto a conoscenza di questo film uscito nel 2007 grazie al mio amico Paolino, tra l’altro uno dei pochi amichetti che caga il mio blog, o meglio, per essere precisi, grazie a una ragazza che lavora con lui, Simona se non ricordo male, che me l’ha consigliato.

Grazie Simona!!!

Ora, essendo il film uscito diversi anni fa forse l’avete già visto, ma se come nel mio caso, ve lo foste perso, sappiate che potete (dovreste) rimediare.

Lars and the Real Girl ha per protagonista un insolito Ryan Gosling nei panni di un giovane trentenne solitario, silenzioso e timido, (Lars per l’appunto), che dopo il ritorno di suo fratello e della sua donna, si vede costretto ad abbandonare la casa paterna dove viveva, sistemandosi nel garage.

Il fratello e sua moglie si preoccupano però per lui, e sperano sempre di vederlo un giorno con una ragazza, finché, in qualche modo, i loro desideri non vengono esauditi.

Lars, che in ufficio è corteggiato da una ragazza carina ma che lui da bravo bambacione ignora, deciderà un giorno di ordinare su internet una bambola a grandezza naturale, che non mancherà di presentare a suo fratello (Paul Schneider) e a sua moglie, con loro grande, ma dire grande è poco, sorpresa.

Il film inizia così, e presenta momenti di ilarità eccezionali, vi basti immaginare le facce dei due quando a cena vedono che la ragazza di Lars è appunto una bambola, che poi lui tratta come una persona normale, parlandoci, e perfino mangiando dal suo piatto.

Ho riso come un matto.

Il fratello di Lars e sua moglie (interpretata dalla dolce e brava Emily Mortimer), lo porteranno subito da un dottore, la cui diagnosi, con loro grande sorpresa, non sarà quella di farlo rinchiudere in un manicomio, ma al contrario la dottoressa, certa che il ragazzo sia stato vittima di una delusione e che si possa porre rimedio col tempo a questa sua stranezza, chiederà a tutti di reggere il gioco e di trattare Bianca, questo il nome della “fidanzata” di Lars, come una persona normale.

Anche qui le situazioni paradossali che si verranno a creare favoriranno risate a non finire, tenete conto per esempio che Bianca si recherà settimanalmente dal dottore (una fantastica Patricia Clarkson) per dei controlli, e che poco alla volta, tutta la comunità, inizialmente scioccata, volendo proprio bene a Lars, si immolerà in questa strana missione, fino addirittura a trovare dei lavori part-time per Bianca, che tra l’altro non mancherà di accompagnare Lars a messa, e alle feste a casa di amici….

Mi fermo qui, per non svelare altro di questo film così delicato quanto strambo, insolito quanto se vogliamo poetico, ma sappiate che se nella prima parte i momenti comici sono davvero tanti, nella seconda il film si sviluppa maggiormente con toni da dramma, e pur presentando ancora qualche occasione per ridere, potrebbe avere su di voi l’effetto opposto, tanto che le lacrime di gioia potrebbero lasciare il posto a quelle di commozione.

Se vogliamo muovere una critica, perché in molti lo faranno, il film è a tratti poco realistico, nel modo in cui descrive il comportamento di una piccola comunità rispetto alla bambola Bianca.

In questa pellicola tutti la trattano davvero come una persona, e dubito che nella realtà sarebbe possibile ricreare una situazione simile, tanto che mentre vedevo il film, pensavo, ma perché nessuno prende Lars per il culo e lo insulta malamente?

Sarebbe stato verosimilmente questo il risultato nella vita di tutti i giorni, temo, ma forse non importa, in quanto non si è sempre detto che il cinema è la fabbrica dei sogni?

Lasciateci allora sognare, e immaginare che sia possibile che una piccola comunità sia così unita e affezionata a una ragazzo da assecondarlo anche in una situazione tanto stramba quanto assurda.

In conclusione, se non l’avete già visto, e avete ancora un cuore, date assolutamente una chance a questo film davvero bello, che presenta una storia originalissima e vanta un cast davvero ottimo, tra cui spicca un ottimo Gosling (in un ruolo davvero inconsueto dove l’attore eccelle), affiancato poi a tutto tondo da un cast convincente e maturo.

Da vedere a tutti i costi!!!

VOTO: 812

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