Recensione I SPIT ON YOUR GRAVE 2: Brutale e cattivo, migliore del primo remake del 2010, grazie a una trama incalzante. Di certo qui non ci si annoia.

i spit on your grave 2 poster locandina

U.S.A.

I Spit on Your Grave 2

Anno: 2013

Genere: crimine, horror, thriller

Regia: Steven R. Monroe

Cast: Jemma Dallender, Joe Absolom, Yavor Baharov, Aleksandar Aleksiev

Nelle sale italiane: non si sa nulla al momento, probabile che esca solo in Dvd

Trailer ENG

Budget e Box Office

Al momento il film non è ancora stato distribuito e non si hanno notizie sul budget.

Recensione e Trama

Cominciamo dicendo che non credo sia carino vedere questi film fatti di violenze e animati principalmente da sadismo, film nei quali la storia è spesso di contorno, quasi una scusa per poter poi mettere in scena violenze aberranti, e di conseguenza la vendetta atroce e sanguinaria da parte del protagonista.

Per carità, viviamo in un mondo orribile, ma di cose belle da raccontare e da vedere ce ne sono ancora tante, quindi il mio suggerimento modesto quanto personale è di evitare la visione di questi film che certo bene non vi fanno, e anche io che nel recente passato ne ho visti diversi mi sono dovuto ricredere, un pò spinto dalla noia e un pò dallo schifo (e un pò perché un giorno ho ucciso e torturato il mio vicino di casa per ore, solo perché sbatteva la porta di casa sua e tale rumore mi infastidiva, e ora, mentre vi scrivo da una prigione di massima sicurezza, ho capito che certe cose non si fanno).

Ok, scherzavo, abbiate pazienza.

Detto questo, se proprio siete deviati (perché se vi piace questa roba tanto normali non siete), eccovi il mio punto di vista su I Spit on Your Grave 2.

Il film inizia a New York, dove troviamo una graziosa ragazza, Katie, interpretata da Jemma Dallender, che, cercando dei fotografi che le facciano delle foto per il suo portfolio gratuitamente, finisce nelle mani di un gruppo di pervertiti bastardi bulgari, che come potete immaginare, le faranno di tutto e di più, umiliandola, violentandola o più semplicemente torturandola in tanti modi.

Senza entrare troppo nella trama, che anzi riserva durante il film diverse sorprese, fortunatamente non raccontate dal trailer, perciò mi astengo anche io dallo svelarvele, ovviamente la giovane avrà il suo momento di gloria, per vendicarsi dei suoi carcerieri e farli pentire amaramente di essere nati.

A differenza del remake del 2010, ho trovato questo film molto più gustoso a livello di intrattenimento, con una trama che si fa seguire con attenzione fin dai primi minuti, tenendoci in pugno, e questo non solo per le terribili violenze che vediamo, ma proprio perché in qualche modo il film riesce a farci simpatizzare con la povera protagonista, sicché, quando nella parte finale della pellicola, la vendetta avrà luogo, ne saremo felici e gioiosi.

Il succo del film è tutto questo, se ci pensiamo non è molto diverso dalla formula di film come Rambo, per fare un esempio celebre quanto inconsueto, dove abbiamo un protagonista che suscita la nostra simpatia, e che, dopo essere stato bistrattato, riesce finalmente ad attuare una sanguinosa vendetta (ok, c’è da dire che nessuno aveva avuto il coraggio di violentare Stallone, ma erano gli anni 80, forse ora, in questi tempi cupi, succederebbe questo e altro…).

Qui, rispetto ad altri film del genere usciti di recente, la storia, pur certo non essendo un capolavoro, si fa apprezzare per la sua dinamicità, che come dicevo non fa altro che rendere il film più spassoso, e la regia contribuisce anche a creare diversi momenti di thrill e suspense, insomma, non sono le sole torture fini a se stesse a farla da padrone in questo secondo capitolo.

In qualche modo, con le dovute eccezioni (questo è meno violento, per assurdo…), mi ha anche ricordato film di rilievo come A l’Interieur o High Tension, e mi riferisco al fatto che la nostra attenzione viene calamitata fin dall’inizio, senza pause, per tutta la durata della pellicola.

In conclusione, evitate se potete la visione di questi film certo davvero poco costruttivi, di cui anche questo secondo capitolo fa parte, ma se proprio dovete, I Spit on Your Grave 2 non è affatto male nel suo genere e di certo non vi annoierete.

VOTO:612

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2 risposte a Recensione I SPIT ON YOUR GRAVE 2: Brutale e cattivo, migliore del primo remake del 2010, grazie a una trama incalzante. Di certo qui non ci si annoia.

  1. Gino ha detto:

    Una piccola critica: ma la morale come se il lettore avesse 6 anni era indispensabile ? Se tutte le cose fossero costruttive e dovessimo insegnare e/o imparare in ogni cosa che si fa, sai che palle ? 🙂 Ciao

    • emiliano hackett ha detto:

      non mi è ben chiaro a cosa tu ti riferisca, e se ti riferisci al fatto che sconsiglio in generale questo tipo di film, si tratta del mio punto di vista, che non rinnego, poi ognuno è libero di far ciò che vuole, e detto tra me e te credo che se le cose fossero tutte costruttive sarebbe invece molto più interessante.
      Detto questo poi vedo film inutili che di costruttivo non hanno nulla, quindi dipende.
      ciaociao

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