Recensione BIG SUR: Tratto dal libro più noioso e oscuro di Kerouac, il film non poteva essere brillante. Però…

big_sur_poster locandina

U.S.A.

Big Sur

Anno: 2013

Genere: dramma

Regia: Michael Polish

Cast: Jean-Marc Barr, Kate Bosworth, Josh Lucas, Radha Mitchell

Nelle sale italiane: uscito il 1 novembre negli States, non si ha ancora nessuna data per l’Italia.

Trailer ENG

Budget e Box Office

Al momento non si hanno dati certi sul budget, pare che anche la diffusione del film sia stata finora molto limitata, con incassi pari a solo 16 mila $.

Recensione e Trama

Avevo atteso con ansia e trepidazione l’arrivo al cinema del famosissimo On the Road, che ebbi l’onore di vedere proprio il giorno del mio compleanno, ma di cui rimasi deluso, come, se avete voglia, potete vedere dalla recensione che feci al tempo.

Cosa aspettarsi quindi da Big Sur, film ispirato da uno dei libri più noiosi, deprimenti e oscuri dello scrittore più celebrato della beat generation?

Molto poco, meglio tenere le aspettative basse ed essere sorpresi positivamente in questi casi, piuttosto che rimanerci male, almeno questo è stato il mio approccio.

Non vi mentirò, questo nuovo adattamento di un libro di Kerouac è forse anche inferiore alla versione cinematografica di On the Road, ma non per colpa di chi ha prodotto questo film, se non, a parere mio, per il libro stesso, che era davvero pesante, ripetitivo, scritto da Kerouac in uno dei momenti più grigi della sua esistenza, sempre preda dell’alcool, e ormai stanco della fama raggiunta all’improvviso dopo la pubblicazione di On the Road.

In questo senso, questa pellicola ha probabilmente colto lo spirito del libro più del tentativo fatto da parte di Salles (il regista di On the Road e del bellissimo, imperdibile, I diari della Motocicletta).

Big Sur  si apre con questa frase, che ben sintetizza tutto il film e il momento descritto da Kerouac:

“…all over America high school and college kids thinking ‘Jack Kerouac is 26 years old and on the road all the time hitch hiking

…while there I am almost 40 years old, bored and jaded…”

Che ho tradotto liberamente in:

“In giro per l’America ragazzi del liceo e dell’università pensano ancora che Jack Kerouac abbia 26 anni e che stia facendo l’autostop sulla strada tutto il tempo…

…quando la realtà è che ho quasi 40 anni, sono annoiato e stanco.”

Per il resto se non avevate letto il libro a suo tempo, Big Sur semplicemente racconta di alcuni piccoli viaggi fatti da Kerouac alla baita del poeta Lawrence Ferlinghetti, in quanto al tempo non ne poteva più di essere riconosciuto ovunque, con serate che inevitabilmente finivano in sbronze senza fine, quindi per cercare un pò di pace, inizialmente da solo, poi in compagnia, lo vedremo passare il tempo in questo luogo della California immacolato e selvaggio.

Non c’è una storia, o trama che possa definirsi tale, solo incontri, dialoghi, tanti monologhi, parole parole parole avrebbe detto Mina, e poco altro, quindi se non è questo che vi aspettate da Big Sur, evitate di vederlo perché vi deluderebbe.

Per darvi ancora un pò di informazioni sul tipo di film, sappiate che per quasi tutta la sua breve durata (meno di 80 minuti), la pellicola scorre con la (bella e piacevole) voce del protagonista fuori campo che racconta e parla, e la maggior parte del film passa così, citando letteralmente il libro con Kerouac che spazia libero in questa natura, che si fa pipponi immani, che si deprime, e ogni tanto si ubriaca, a volte solo, a volte in compagnia.

Ora con questa premessa penserete giustamente che il film non mi sia piaciuto, e non voglio sbilanciarmi più di tanto per quel che riguarda lo spirito della beta generation etc, ma onestamente, al contrario di quanto si potrebbe dedurre, Big Sur non mi è dispiaciuto, pur nella sua particolarità di film certamente non per tutti, anzi per pochi.

Nonostante in molti, forse giustamente, lo critichino, io dal canto mio, lo consiglio a chi ha tanta pazienza e vuole un film diverso, lento, senza una vera trama, che faccia in parte riflettere, e ovviamente lo stesso consiglio vale per chi aveva apprezzato il libro di Kerouac.

VOTO: 6

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2 risposte a Recensione BIG SUR: Tratto dal libro più noioso e oscuro di Kerouac, il film non poteva essere brillante. Però…

  1. Igor ha detto:

    Big Sur libro noioso?? Poveraccio.

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