Recensione THE CITIZEN: ll sogno americano quando si scontra con la dura realtà.

The-Citizen-Movie-Poster LOCANDINA

U.S.A.

The Citizen

Anno: 2012

Genere: dramma

Regia: Sam Kadi

Cast: Khaled Nabawy, Agnes Bruckner, Rizwan Manji, William Atherton

Nelle sale italiane: per il momento è uscito il 27 settembre negli Stati Uniti

Trailer ENG

Budget e Box Office

Non si sa nulla del budget, mentre gli incassi, basati su 6 cinema per una programmazione di 2 mesi sono fermi a poco più di 24 mila $.

Recensione e Trama

The Citizen ha una trama ispirata a tante storie vere, così dice almeno la locandina, e racconta di un libanese che dopo aver vinto tramite la lotteria il permesso di soggiorno per recarsi negli Stati Uniti, si trova, come direbbe qualcuno, al momento sbagliato nel posto sbagliato, e per essere precisi arriva a New York il giorno prima degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.

I primi momenti a New York promettono bene, in quanto dopo aver conosciuto una ragazza americana che si trova nel suo stesso hotel discutendo con il fidanzato manesco e pericoloso, e dopo averle offerto rifugio nella sua stanza, quest’ultima lo invita a fare un bel giro per la Grande Mela e i due iniziano a fare conoscenza, e presto ne nasce un’amicizia.

Il giorno dopo, appena sveglio, si accorge del terribile disastro appena avvenuto alle due torri, ma nel giro di pochissimo tempo viene prelevato di forza dal suo hotel e portato senza una ragione apparente in prigione (senza potersi difendere con un avvocato), in quanto il suo cognome sembra essere lo stesso di uno degli attentatori.

Verrà rilasciato dopo ben 6 mesi…

Animato da uno spirito positivo, tanta voglia di fare, e la certezza che con la buona volontà tutto è possibile, allora Ibrahim, questo il nome del protagonista, interpretato da Khaled Nabawy, non si perde d’animo, e grazie a Diana (Agnes Bruckner), la sua amica americana, con la quale ha ripreso contatto dopo quei terribili 6 mesi, riesce a trovare finalmente lavoro in una stazione di servizio, nonostante una laurea in economia.

I problemi però non mancano neanche con un lavoro, l’intolleranza da parte dell’americano medio è tanta, specialmente in un periodo così difficile e con il suo aspetto tipicamente arabo, sicché le tante decantate storie sugli States che raccontano di un paese libero, dove ognuno ha una possibilità senza discriminazioni di razza, religione etc, inizia ad apparire una grande menzogna.

Potreste pensare che vi abbia già svelato tutto il film, mentre siamo ancora agli inizi, troppa acqua dovrà passare sotto i ponti per Ibrahim, che dovrà lottare contro il razzismo e l’indifferenza, contro un paese che sembra non volerlo, e lasciatemelo dire, anche contro una buona dose di sfiga, visto che gliene succedono davvero di tutti i colori.

Avevo pensato di andare a vivere New York, e per ragioni diverse, non solo per questo film ovviamente, ho già da tempo abbandonato l’idea, in quanto mi pare che il gioco non valga proprio la candela (uragani, una città immensa, armi ovunque, ignoranza, clima abbastanza di merda, ratti ovunque e sporcizia, assenza di una sanità per il cittadino medio, vacanza limitate, solo per citarne qualcuna, ma tanti sono anche i lati positivi, che però non cito :-)).

Tornando al film in sé, senza fare altre considerazioni personali o della morale, visto che una volta mi hanno anche ripreso, The Citizen è in conclusione un film che fa anche pensare, non annoia e si segue senza fatica, e nonostante soffra in più di un’occasione di qualche cliché di troppo, lo consiglio a tutti coloro siano interessati sull’argomento, anche perché può risultare come un ottimo veicolo per meglio comprendere come funzionano le cose oltreoceano, specialmente per noi che siamo così esterofili e pensiamo che l’erba del vicino sia sempre più verde.

VOTO: 612

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