Recensione AMERICAN HORROR STORY COVEN: La terza serie è probabilmente la più bella e godibile di tutte.

American-Horror-Coven-Poster locandina

U.S.A.

American Horror Story Coven

Anno: 2013

Genere: dramma, fantasia, horror

Cast: Sarah Paulson, Taissa Farmiga, Frances Conroy, Evan Peters, Jessica Lange, Gabourey Sidibe, Kathy Bates, Emma Roberts, Angela Bassett e molti altri

Trailer ENG

Recensione e Trama

Devo ammettere che la seconda serie di American Horror Story non mi aveva affatto impressionato, e puntata dopo puntata avevo infine perso interesse, tanto che tutt’ora devo vedere l’ultimo episodio, questo per darvi un’idea di quanto mi fosse piaciuta…

Se la prima serie era stata invece godibile, sfruttando l’elemento novità, e a parte l’ottimo cast, aveva diversi retroscena interessanti, la seconda era a mio modesto parere a tratti troppo morbosa, esagerata, quasi fastidiosa, troppo oscura anche per uno come me che di horror ne ha visti, eccome.

Con queste premesse mi sono quindi affacciato alla terza serie, denominata Coven, di cui ho fatto incetta di puntate nel giro di un paio di (tarde) serate, arrivando alla puntata numero  7, l’ultima finora trasmessa, in attesa che si renda disponibile anche la 8 (la serie consta di 13 puntate da quel che ho capito).

American Horror Story Coven è ambientata nei giorni nostri a New Orleans, e per farla facile facile, senza dover introdurre tutti i personaggi, potremmo banalmente e semplicisticamente dire che racconta di una “scuola” per novelli Harry Potter, solo che qui sono tutte streghe, riunite in una bellissima casa a cui capo troviamo la sempre bravissima e diabolica Jessica Lange, che è ormai ospite fissa di questa serie, avendo recitato in tutte e tre.

Tra le novità, come non citare Kathy Bates, che apre la prima puntata e recita nella parte di un ‘assassina vissuta due secoli fa e liberata nel nostro tempo sempre da Fiona Goode (Jessica Lange).

La donna, vittima di un’incantesimo che le ha dato l’immortalità, da buona razzista avrà giustamente le sue difficoltà ad ambientarsi, non tanto per le tecnologie che contraddistinguono il nostro tempo, ma perché vedrà alla televisione, con sua grande sorpresa e orrore, che il presidente degli Stati Uniti è nero.

Come per le serie precedenti anche qui si spazia nel tempo, con eventi che si svolgono in una New Orleans di fine ottocento fino agli anni più recenti, e con personaggi e storie diverse che si intrecciano a meraviglia, lasciando lo spettatore voglioso di scoprire quello che succederà nelle puntate successive.

Tra le giovani streghe troviamo Emma Roberts (Come ti spaccio la famiglia- We’re the Millers), e la sempre presente Taissa Farmiga, strega dal cuore buono ma dai grandi poteri.

Altra novità interessante, la super cicciottona che diventò famosa con Precious, Gabourey Sidibe, capace invece di fare macumbe sul suo corpo come fosse una bambola vodoo, con tali torture che si ritorcono poi sui corpi delle malcapitate vittime, non certo sulla corpulenta donna.

C’è poi un ‘altra strega (dal nome di Misty Day, interpretata da Lily Rabe, anche lei bravissima, e davvero malefica nella serie 2, in cui impersonava la morte), che ha addirittura il potere di resuscitare i morti, facoltà che verrà sfruttata in più di un’occasione, creando disastri vari.

Come se non bastasse, in conflitto col personaggio di Fiona, c’è un altra strega, o meglio una fattucchiera in stile New Orleans, che tra le altre cose ci farà dono di zombies vari e magia nera, ma i protagonisti sono così tanti e succedono così tante cose che dovrei annoiarvi per ore per raccontarvele tutte.

Oltre a questi personaggi tanto diversi quanto folli e interessanti, interpretati da un cast davvero importante e ben variegato, American Horror Story Coven vanta una storia davvero intrigante, con continui colpi di scena che sorprendono lo spettatore a più riprese, tanto che i 42 minuti di ogni puntata voleranno via in men che non si dica, lasciandoci curiosi (e ansiosi) di vedere gli sviluppi futuri, e dopo le prime puntate, il desiderio più ovvio è quello di una serie di 140 puntate o più, invece delle 13 annunciate.

Rispetto a quelle precedenti, questa terza serie sembra anche essere più impostata sulla fantasia che sull’horror, ma non fraintendermi, spero che il paragone con Harry Potter non vi confonda, il noir regna deciso in ogni momento di questa riuscitissima serie, che consiglio appunto sia agli amanti dell’horror, ma anche a chi ama storie fantastiche di streghe, magia e sovrannaturale, ma sopratutto a chi desidera un intrattenimento senza fine e una trama piena di sorprese, che qui davvero non mancano mai.

VOTO: 8

 

 

Se ne avete voglia, leggetevi qualche altra recensione di serie TV!!

American Horror Story – La prima serie

Breaking Bad

Terminator: The Sarah Connor Chronicles

The Following

Alcatraz

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