Recensione ALL IS LOST – TUTTO E’ PERDUTO: Sulla scia di CASTAWAY, ma nel mutismo più totale…

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U.S.A.

All is Lost

Anno: 2013

Genere: azione, avventura, dramma

Regia: J.C. Chandor

Cast: Robert Redford

Nelle sale italiane: 6 febbraio

Trailer ITA

Budget e Box Office

Non si hanno notizie in merito al budget, mentre gli incassi sono al momento poco superiori ai 6 ML di $.

Recensione e Trama

Da sempre affascinato da questi film nei quali si lotta per la vita contro eventi naturali di ogni tipo, non appena si è reso disponibile questo one man movie con Robert Redford, non ho potuto fare a meno di vederlo subito, con in testa celebri predecessori come Castaway con Tom Hanks, o per fare un esempio più recente. seppur ben diverso, anche Gravity con George Clooney o Life of Pi.

A malincuore devo ammettere che a parte forse Gravity che proprio non mi ha detto nulla (ma per molti è un capolavoro), tutti gli altri film erano probabilmente superiori a questa pellicola abbastanza particolare, che pur trattando lo stesso tema di uomo contro il mondo/natura etc, ha delle sue peculiarità ben precise.

La prima è che Redford è solo tutto il film, dall’inizio alla fine, non ci sono altri personaggi, la scena è tutta sua per quasi due ore.

La seconda, che in qualche modo mi ha lasciato perplesso, pur probabilmente essendo stata pensata dagli ideatori del film proprio per realizzare qualcosa di diverso, è che All is Lost scorre nel silenzio più assoluto, tranne forse 15-20 secondi nel prologo, poi, per tutta la durata della pellicola, il personaggio di Redford non spiccica una parola che sia una (tranne dopo 1 ora e 20 minuti dire a bassa voce Fuck, che credo in italiano verrà reso con un merda, o cazzo, non saprei dire), per il resto silenzio assoluto, nessuna voce narrante nel sottofondo come per esempio in Castaway, niente di niente.

La domanda come direbbe Marzullo sorge allora spontanea: come sopravvivere a due ore di film di totale mutismo, quando non ci si trova davanti a The Artist?

In effetti All is Lost non è che si possa definire un film pieno di emozioni, al contrario, la visione suscita una lieve ansia continua, che certo ci dà la forza di arrivare fino in fondo, a fronte di momenti che non posso far altro che definire di pura noia.

C’è poi da dire che al personaggio del film gli dice proprio sfiga diverse volte, una sfiga nuda e cruda che pare perseguitarlo manco gli avessero fatto un malocchio coi contro fiocchi, quindi in qualche modo questo aiuta a tifare per lui e a sperare che alla fine ce la faccia.

Solo ora, vi racconto in breve la trama.

In mezzo all’oceano, vicino all’Isola di Sumatra in Indonesia, questo viaggiatore solitario su barca a vela, mentre si sta facendo una bella pennichella, viene svegliato di soprassalto visto che la barca si sta riempiendo rapidamente d’acqua.

E’ tutta colpa di un container cinese disperso nel mare (sempre loro, maledetti!!!), contro il quale la sua barca è andata a cozzare, rompendosi su un fianco.

L’avventura inizia qui, ma dopo ne succedono di tutti di colori, e ogni avvenimento mette a dura prova la voglia di vivere del nostro protagonista che però pare non voler mollare.

All is Lost è un film particolare, che non mi è dispiaciuto ma neanche mi ha fatto impazzire, e immaginando di dover magari andare al cinema, trovare parcheggio, popcorn, etc etc, beh, forse eviterei, ma ne consiglio certamente la visione casalinga.

Io che infatti  l’ho visto invece comodo comodo a casa, alla fine ho fatto anche un sorrisone che mi ha ripagato delle due ore, quindi non dico di non vederlo, ma preparatevi, e se posso consigliare un filmone che racconta una storia bella e emozionante sul mare, piena di emozioni, allora vedetevi pure The Perfect  Storm (La Tempesta Perfetta) che è bellissimo.

VOTO: 612

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