Recensione A PROPOSITO DI DAVIS (Inside Llewyn Davis): I fratelli Cohen hanno certamente fatto di meglio, e questo film è in pratica un musical.

inside_llewyn_davis poster locandina

U.S.A.

Inside Llewyn Davis

Anno: 2013

Genere: dramma, musica

Regia: Ethan Coen, Joel Coen

Cast: Oscar Isaac, Carey Mulligan, John Goodman, Garrett Hedlund, Justin Timberlake

Nelle sale italiane: 6 febbraio

Trailer ITA

Budget e Box Office

Non si hanno notizie sul budget, credo sia costato comunque poco, mentre gli incassi sono decisamente grassi, quasi 23 ML di $.

Recensione e Trama

I fratelli Cohen sono sempre i fratelli Cohen, quindi visto che già ricevo insulti gratuiti anche quando critico film oggettivamente orribili, chissà cosa devo aspettarmi se non lancio fiori e rose per questa ultima pellicola dei due celebri registi.

Pur vantando ottimi attori, Oscar Isaac e Carey Mulligan, che erano insieme anche nel fantastico Drive, ma anche John Goodman e perchè no lo stesso Timberlake, sul quale molti storceranno il naso ma io credo ci sia davvero di peggio, questo film è davvero molto lento e difficile da digerire e assimilare, pur non presentando argomenti ostici o tematiche particolarmente complicate, direi che risulta semplicemente noioso, volendo esagerare addirittura sterile.

La pellicola racconta una settimana della vita di Llewyn Davis, musicista squattrinato molto simile a Bob Dylan (che vediamo per un momento alla fine del film) nella New York dei primi anni 60, che cerca di sfondare tra piccoli e intimi spettacoli e surfcoaching (non avendo una lira, e nemmeno una casa, si trova a cercare ogni notte divani sui quali essere ospitato a casa di amici).

L’inverno a New York è particolarmente freddo, la competizione è tanta, e per il musicista pop – folk la vita è davvero dura.

A rendere un pò più stravaganti le giornate di Davis, anche l’incontro non voluto con un gatto rosso, che creerà le poche e rare occasioni di humour di tutto il film, che altrimenti scorre abbastanza piatto per tutta la sua durata.

Per il resto, mi spiace dirlo, ci sono sì atmosfere molto belle, e non si può certo criticare la regia, sempre interessante e mai banale, ma la storia è piatta, e fallisce (sempre a mio modesto parere) nel farci affezionare al personaggio di Davis, pur diligentemente interpretato da Oscar Isaac.

Come se non bastasse poi, Inside Llewyn Davis risulta essere prettamente un musical, nel senso che per buona parte della pellicola non si fa altro che ascoltare le canzoni da lui create, che non sono affatto eccezionali, anzi, e per giunta vengono ripetute più volte con il risultato di farcele addirittura odiare.

In conclusione a livello estetico il film è pregevole, ed è bella la ricostruzione di questa New York anni 60, ma Inside Llewyn Davis manca di un qualsiasi contenuto, o per essere più precisi credo manchi di appeal in generale, tanto da sentirmi di consigliarlo solo a chi ama spassionatamente e incondizionatamente i film dei fratelli Cohen, mentre credo per tutti gli altri sia meglio astenersi.

VOTO: 6

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