Recensione LA GRANDE BELLEZZA: Sorrentino continua a prediligere l’estetica al contenuto, in un film comunque ben riuscito ma lungi dall’essere un capolavoro.

la_grande_bellezza poster locandina

Bandiera Italia

La Grande Bellezza

Anno: 2013

Genere: commedia, dramma

Regia: Paolo Sorrentino

Cast: Toni Servillo, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone, Carlo Buccirosso, Iaia Forte

Nelle sale italiane: come tutti ben saprete, ormai l’hanno persino trasmesso in tv

Budget e Box Office

Costato circa 10 ML di $, il film ne ha già incassati il doppio, e visto l’effetto Oscar è facile prevedere che questi numeri continuino a crescere.

Recensione e Trama

Non volevo neanche farla la recensione de La Grande Bellezza, ma avendo il film vinto la tanto agognata e sognata statuetta d’oro, come avrei potuto evitare di aggiungere altre parole ai fiumi già spesi da parte di tutti?

Devo ammetterlo, a me questo ultimo film del regista napoletano è piaciuto, e da romano de Roma quale sono, pur avendo lasciato la capitale proprio quando la vera decadenza stava prendendo piede, devo dire che credo il film renda giustizia alla bellezza della città, di cui vediamo angoli non sempre scontati, e che anzi i più forse neanche conosceranno, e includo anche i romani.

In qualche modo potrebbe essere visto come la risposta italica a quel film orribile, indecente, che Woody Allen dedicò a Roma capoccia un paio di anni fa.

L’ultima creatura di Sorrentino è un film certamente affascinante a livello visivo, d’altronde il regista partenopeo non lo scopriamo oggi, è uno dei migliori in Italia, ma se proprio gli si deve criticare qualcosa (oltre alla dedica nei confronti di quel tossico cocainomane ladrone di Maradona, che si sarebbe potuto risparmiare, ma sapete, de gustibus…), allora mi permetterei di far notare che ultimamente, rispetto ai film degli inizi, mi pare stia troppo prediligendo l’estetica rispetto al contenuto, essendo a livello di trama i suoi film più recenti abbastanza scarni.

Ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe, ma se spettasse a me, pur se non contemplato in quanto girato in lingua inglese, il film che avrebbe meritato l’Oscar e non solo, è certamente La Migliore Offerta di Tornatore, un film a mio parere perfetto, bellissimo, intrigante, mai noioso, intelligente, un vero capolavoro.

Tornando a La Grande Bellezza, seppur in molti tristemente non se ne siano accorti, e lo celebrino come la resurrezione del cinema italiano, se non addirittura di tutta l’Italia, la pellicola di Sorrentino racconta proprio di quest’Italia ridicola, gradassa, magnacciona, vacua, e sopratutto tristissima, presentando personaggi che non hanno niente di positivo, e che si cullano nel dolce nulla della loro esistenza patinata, come il personaggio di Jep fa più volte notare con aforismi colti e non.

Interessante anche come nel film di Sorrentino appaia una Roma tranquilla, dove il traffico non esiste, e dove i tristi coatti, i bori come li chiamiamo noi a Roma, sembrano non esistere, quando invece la dura e triste realtà è che sono proprio loro i signori incontrastati di questa città, essendo ormai la stra gran maggioranza del tessuto sociale della megalopoli, che poi però, alla fine dei conti, rimane un grande paesone.

La scelta del regista di concentrarsi su una piccola élite che certamente esiste, ma che ai più è sconosciuta, non va criticata, ma di certo converrete con me che la vera Roma è ben altra cosa da quella descritta da Sorrentino (ma tale discorso si potrebbe applicare anche a Sofia Coppola, insomma ognuno descrive l’ambiente che conosce meglio).

Non fraintendetemi, anche per me si tratta di un film validissimo, oltretutto i dialoghi sono molto belli e interessanti, e come tutti hanno scritto, pur strizzando l’occhio al cinema felliniano in più di un’occasione, Sorrentino non esagera, e pur presentando momenti onirici vari, il film è comunque fruibile anche per un pubblico non colto.

La Grande Bellezza è quindi un film senza dubbio da vedere, e dobbiamo gioire che ci siano registi come Sorrentino, anche se ringraziando Iddio non è l’unico nel panorama italiano, ma allo stesso tempo, ed è un mio parere personalissimo, trovo che film come Le Conseguenze dell’Amore siano stati però superiori a tuttotondo e non mi dispiacerebbe affatto vedere il regista napoletano ritornare sui suoi passi, regalandoci magari nel futuro qualcosa che oltre alla caratterizzazione dei personaggi e alla sua usuale maestria nella regia, sia supportato da storie originali di un certo livello.

VOTO: 8

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2 risposte a Recensione LA GRANDE BELLEZZA: Sorrentino continua a prediligere l’estetica al contenuto, in un film comunque ben riuscito ma lungi dall’essere un capolavoro.

  1. Se vi è piaciuta l’atmosfera de “La Grande Bellezza” nel mio e-book “Noi ancora una volta” potete trovare uno sguardo molto simile su Roma e in particolare sull’edonismo anni ’80. Qui potete scaricare un estratto gratuito http://www.scrittorevincente.com/noi-ancora-una-volta/

  2. Pingback: Recensione NO SE ACEPTAN DEVOLUCIONES (INSTRUCTIONS NOT INCLUDED): Dal Messico con amore. | prossimamenteneicinema

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