Recensione HAUNT: Horror sui generis con qualche spavento e svariati scopiazzamenti.

haunt-movie-poster- locandina 2013

U.S.A.

Haunt

Anno: 2013

Genere: horror, mistero

Regia: Mac Carter

Cast: Jacki Weaver, Liana Liberato, Harrison Gilbertson

Nelle sale italiane: come di consueto non si sa ancora nulla

Trailer ENG

Budget e Box Office

Non si hanno notizie né sul budget tanto meno sugli incassi.

Recensione e Trama

Di primo acchitto, vedendo i minuti iniziali di questo ennesimo film horror, avevo addirittura pensato, o mio dio, questo fa paura, meglio che lo guardi quando non è buio sennò me la faccio sotto…

Sarete lieti di sapere che mi sbagliavo anche questa volta…

Tanto per la cronaca, (e tanto per cambiare…), Haunt racconta di una casa maledetta e/o infestata di fantasmi birboni e malandrini, casa che come sempre si trova immersa in un poco rassicurante bosco, i pavimenti scricchiolano, e poco alla volta, la presa a male dei nuovi inquilini crescerà in maniera esponenziale a causa di strani eventi di cui saranno involontari testimoni.

Ovviamente anni prima la casa aveva ospitato un multiplo omicidio, dal quale chiaramente la maledizione risale, e le vittime di tale violenza se ne vanno ora a spasso infastidendo la famigliola (ex) felice appena insediatasi nella nuova dimora.

I protagonisti sono due ragazzini, che pare preferiscono contattare fantasmi invece di copulare allegramente tra di loro, e lasciatemelo dire, proprio per questo, avranno quello che si meritano, in quanto, lo sapete bene, chi si fa gli affari suoi campa fino a 100 anni.

Al contrario la sexy quanto strana Sam (Liana Liberato), già vista in The Expatriate (o Erase, decidete voi il titolo, il film è uno solo), fa amicizia con Evan (Harrison Gilbertson), al quale, appena conosciuto, rivela che la casa in cui lui si è appena trasferito è maledetta, rivelazione che il giovane prende con spirito, non sapendo quanto le parole della fanciulla siano vere.

La bella e misteriosa Sam mostrerà a Evan una strano strumento che permette di parlare con i morti, e non appena i due cominceranno a comunicare con l’aldilà, beh, potete immaginare che le cose prenderanno una brutta piega.

Per il resto che dirvi?

Uguale a altre 5477 pellicole horror, Haunt scopiazza a più non posso, a volte in maniera indecorosa, come per esempio nei titoli di coda dove copiano esattamente quelli di Insidious (musica inclusa), ma anche in molti altri particolari, di certo non è l’originalità che contraddistingue questo film.

Ma voi vi chiederete, Haunt fa paura o no?

Direi ni, nel senso che c’è qualche momento in cui grazie alle varie apparizioni improvvise veniamo presi di sorpresa, ma in generale nulla di sconvolgente, anzi, ai più non farà né caldo né freddo, specie a quelli che come me, di film del genere ne hanno visti tanti, anzi troppi.

In sintesi, se avete tempo e se vi piace il genere, dategli un’occhiata, altrimenti anche ignorandolo non succederà nulla di male.

VOTO: 5

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