Recensione TAKEN 3 – L’ora della verità: …E La verità è che avrebbero dovuto fermarsi anni fa.

Taken3_poster locandina

U.S.A.

Taken 3 – (L’ora della verità)

Anno: 2014

Genere: azione, crimine, thriller

Regia: Olivier Megaton

Cast: Liam Neeson, Forest Whitaker, Maggie Grace, Famke Janssen

Nelle sale italiane: 12 febbraio

Trailer ITA

Budget e Box Office

Costato 48 ML di $ ne ha già incassati 90 nel giro di pochi giorni, segnando uno dei migliori weekend d’apertura di sempre a gennaio.

Recensione e Trama

Il pupillo di Luc Besson, Olivier Megaton, che già ci aveva deliziato (per modo di dire) con il secondo demente capitolo di questa saga, ritorna dirigendo quello che fortunatamente (a giudicare da risultato finale), sembra essere l’ultimo film in cui il buon Liam Neeson, che va per i 70, interpreta i panni di Bryan Mills, personaggio che con gli anni potremmo dire è ormai diventato una sorta di Rambo moderno.

E’ proprio questo suo essere praticamente invincibile che ha in qualche modo viziato la saga, che pur era cominciata bene nel 2008, ma che inesorabilmente ha perso di credibilità, proponendo il buon Neeson in questo ruolo che lo avvicina più a un supereroe che a un comune cristiano.

La trama, che tra l’altro è goffa e ben poco logica, vuole in questo terzo film che l’agente Mills venga accusato di uccidere la ex moglie (l’olandese Famke Janssen, splendida 50enne specialmente visto come si riducono le donne qui in Olanda dopo i 30, decadimento totale).

Manco a dirlo fin da subito riuscirà a sfuggire alla polizia e (come sempre) inizierà a farsi giustizia da solo con l’obiettivo di provare la sua innocenza.

Per il resto in Taken 3 non troverete molto di più, certo non mancano scazzottate interminabili e lunghi inseguimenti spettacolari, ma in sostanza il film non è altro che un enorme cliché tramutato in film, con una trama noiosa e già vista milione di volte, per nulla interessante, scadente.

Non cambia nulla l’aver introdotto Forest Whitaker, nei panni di un Fbi anche piuttosto tonto che si ostina a incolpare Mills anche quando la logica è completamente dalla parte del nostro eroe.

Infine parliamo in breve della pessima regia di Megaton, con queste inquadrature strettissime, troppo veloci, che vi faranno rincretinire e venire il mal di testa, stile Transformers, di cui avevamo già avuto esempi in passato, e mi riferisco al mediocre Colombiana.

In conclusione, vale la pena andare al cinema e pagare per vedere questo Taken 3?

Il mio modestissimo parere è non solo di non andarlo a vedere al cinema, ma di soprassederne completamente la visione, a meno che non siate proprio giovincelli e non vi facciano impazzire questi film vuoti tutta azione e esplosioni, genere pessimo di per sè ma che di certo può vantare film di molto migliori di questo ultimo Taken.

La buona notizia è che si tratta dell’ultimo, sperando che non cambino idea.

VOTO:  5

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