Recensione AMERICAN SNIPER: Clint Eastwood ha certo diretto film migliori.

poster locandina american sniper

U.S.A.

American Sniper

Anno: 2014

Genere: azione, biografia, dramma

Regia: Clint Eastwood

Cast: Bradley Cooper, Sienna Miller, Kyle Gallner

Nelle sale italiane: 1 gennaio

Trailer ITA

Budget e Box Office

Costato quasi 60 ML di $, il film sta uscendo in questi giorni in Usa e pare che stia andando molto bene.

Gli incassi totali sono invece fermi a meno di 20 ML di $, pochino pur considerando che in molti paesi il film deve ancora uscire.

Recensione e Trama

Ormai abituati alla consuetudine e al già visto, American Sniper ci accontenta celebrando l’ennesimo “eroe” di guerra, eroe poi per i solo compatrioti nazionalisti, in quanto io non definirei un uomo che ha ucciso più di 150 persone un eroe ma forse più come un assassino, che si parli di guerra o meno, ma si tratta solo del mio modesto parere e mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro tra l’altro anche abbastanza anti-americano, quindi di parte.

La storia è tratta dalle memorie di Chris Kyle (interpretato devo dire con bravura da Bradley Cooper), uomo scorbutico e non proprio simpatico, fin da giovane appassionato di armi e cresciuto da un padre duro e machista, che non potendo fare la vita del cowboy che aveva sempre desiderato,  decide di aiutare il suo paese e arruolarsi nei Navy Seals, partecipando poi a varie missioni in Iraq non appena si svolgono i tristi fatti dell’11 settembre 2001.

Il giovane si rivela subito un fantastico cecchino in battaglia, nel frattempo mette su famiglia con Taya (Sienna Miller) e tutto sembra filare liscio, quando invece ben presto si renderà conto che tutte queste spedizioni di guerra lo stanno segnando nell’anima e nello spirito, d’altronde non deve essere simpatico uccidere ragazzini iracheni mentre la propria moglie è incinta, ma neanche mi pare che ce l’avesse mandato il dottore in guerra.

Il film essendo stato diretto da Clint Eastwood è ben fatto, anche emozionante in alcuni momenti, le scene di guerra sono rese in maniera abbastanza credibile (per quel che possa immaginare), mentre mi pare molto ottusa la visione del regista, che non ha dubbi, gli americani sono dalla parte della ragione e gli iracheni che cercano di difendere il loro paese sono dei selvaggi, ma d’altronde questa è l’America, no?

Acclamato dalla critica e dal pubblico (seppur come accennavo sta uscendo questo weekend), è la storia in sè che credo a noi interessi fino a un certo punto, in poche parole, mi spiace ma è così, questo “eroe”, risulta antipatico sin dall’inizio del film, poi inizia ad accusare le diverse missioni in Iraq e a dare di matto, finché riesce a ristabilirsi, e nel tentativo di aiutare un veterano come lui, anch’ esso traumatizzato dalla guerra, viene ucciso da quest’ultimo.

Si tratta di una storia vera, ma anche di una storia poco interessante per quel che posso vedere, azzarderei patetica, alla fine del film si vedono le vere immagini del funerale e della gente che lo celebra per le strade mentre passa il feretro dell’eroe di guerra.

Eroe per loro ma non per me, film al massimo discreto, non credevo che avrebbe appassionato il pubblico italiano invece è al primo posto.

Contenti voi.

VOTO: 6

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